Tanto tempo fa, nell’era del Coniaciano una tartaruga girava tranquilla per valli dell’isola Axel Heiberg, sita estremo nord dell’attuale canada!
Trotterellava inebetita come se niente fosse, ignara che avrebbe stravolto più di una teoria con la sua morte, o meglio con il ritrovamento del suo fossile!
Era un allegra tartaruga di acqua dolce e amava il clima caldo e temperato
90 milioni di anni fa non c’erano scienziati in giro e nessun pertanto ipotizzava che i ghiacciai del polo nord si sarebbero sciolti, anzi!, non ne c’erano di ghiacciai in quella zona!!!
La tartaruga dell’aurora amava i climi temperati e non avrebbe mai potuto vivere se in quel luogo vi fosse il clima attuale
Cosa vuole dire il ritrovamento del suo fossile in una zona cosi estrema del nord?
Considerando che anche all’epoca la latitudine dell’isola su cui è stato ritrovato il reperto era più o meno la stessa, e perciò escludendo un eccessivo movimento della placca continentale non resta che dichiarare che:
- Il clima non era affatto freddo, ma anzi molto caldo
- L’oceano Artico a quel tempo era isolato dagli altri oceani di acqua salata, e negli strati superiori era come un lago di acqua dolce alimentato dai fiumi del Nord America e dell’Eurasia
Insomma davvero un altra visione del luogo che sarebbe stato la dimora di Babbo Natale nonchè la casa di Superman!
Dov’erano allora i ghiacci eterni?
da qualche parte , ma non ci interessa saperlo, quello che è importante focalizzare è che il nostro pianeta è mutevole nelle forme e nelle stagioni
Quello che adesso sembra ETERNO domani sarà solo un sorriso sulla bocca del lettore del futuro!
La paura ossessiva degli scienziati moderni riguardo lo scioglimento delle calotte e conseguentemente dell’ipotetico disastro ecologico causato dall’uomo non sta in piedi se si allontana lo sguardo dal problema
Osservazioni intensive e ravvicinate di un problema portano alla deformazione dello stesso, ed alla eventualità che “studiando una mattonella ci possa sfuggire la porta di accesso che è li accanto!”
I ghiacciai del polo si sciolgono?
Si assottigliano?
Si?
No?
Cosa importa!
Non possiamo noi piccole scimmie senza pelo competere con l’evolversi dell’universo, sperando di fermare il tempo per “gelare” il nostro momento!
Anche noi stessi siamo destinati a cambiare, ad evolverci, nella forma e nel pensiero!
Forse i ghiaccia si scioglieranno ed il mare si innalzerà e forse la corrente del golfo verrà deviata e forse una nuova era glaciale sommergerà le nostre porcherie.. forse.. o forse non possiamo prevedere il futuro , non più di quanto siamo capaci di capire il passato!
“L’eterno” è stato inventato dall’uomo per attenuare la paura del futuro e della fine delle cose, ma non esiste veramente, è solo un concetto, un esercizio di fantasia!
Ed allora godiamoci il nostro tempo, la nostra piccola isola e cerchiamo di portarci dietro i nostri rifiuti, quando sorella morte ci verrà a prendere.. sempre che il governo glielo consenta!
:whistle: =]
Spunto preso da:
Corriere.it
Monitoraggio giacciai artici

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