Archivio di gennaio, 2010
Accade!
“Standosene quieta,
senza fare nulla,
la primavera viene,
e l’erba cresce spontanea.”
(Detto Zen)
Chi eri?
“Qual’è la tua faccia originaria
di prima che tua madre e tuo padre
nascessero?”
(Koan Zen)
Haiti, l’ Apocalisse e la nostra coscienza!
In diretta dall’Apocalisse:- ” Sono corsa all’esterno in strada e ho scattato alcune immagini alla luce del giorno. C’era caos. C’erano alcuni corpi senza vita. Gli edifici erano crollati, i pali della luce erano a terra. È difficile occuparsi di qualcosa del genere. Cerchi di non farti male perché non c’è alcuna possibilità di essere curati in quei momenti. Di notte non c’è luce. Non puoi vedere nulla.”
Quella di Janet Higbie, fotografa per il New York Time, è solo una delle testimonianze che arrivano da Haiti.
Sono bastati pochi minuti e un Paese intero ha conosciuto un nuovo terribile disastro, un paese già alla deriva che continua a fare i conti con la furia della natura e la cieca stupidità degli uomini che si contendono da anni il potere e che ancora continuerà a pagarne le conseguenze. E’ inutile cercare di capire quante vittime abbia fatto il sisma, le cifre variano dai 50 ai 500mila, ciò che importa è che, non solo non c’è spazio per i vivi, ma neppure per i morti.
In pochi anni siamo passati da un’emisfero all’altro, da Oriente ad Occidente, da una cultura all’altra, ma il destino, come la miseria, non ha latitudini o longitudini e lascia dentro di sè l’eterno senso di ingiustizia che ci fà chiedere se davvero un Dio di misericordia esista e come può infliggerci tutto questo.
In mezzo ci siamo noi, a setacciare la rete, cercare notizie, lasciando commenti alla ricerca della frase più ad effetto possibile. Niente di strano, lo stò facendo anch’io, la coscienza, ogni tanto, và lavata, stirata e rimessa nel cassetto, piegata ben bene, per essere nuovamente indossata al prossimo triste evento. Anche in questa occasione le frasi non saranno diverse “… non sò se farò la donazione, chissà dove finiranno i nostri soldi…”, strano questo continuare a preoccuparsi del Dio denaro (perchè, al contrario del Dio misericordioso, questo sappiamo bene che esiste) e a non pensare che, se potesse scegliere, il bisognoso ti urlerebbe di rischiare di perderlo e non di tenertelo in tasca. Perciò prendete comunque in mano il telefono, gonfiate pure le tasche del gestore telefonico o dell’Organizzazione di turno ma fate arrivare anche una sola goccia d’acqua a quella gente, non vi fate domande perchè, non vi illudete, la vostra umanità durerà lo spazio di una sigaretta poi basterà una notizia del TG per farli tornare i soliti “neri”!
Non cercate le vie più difficili per aiutare quella gente, leggo di richieste per poter adottare dei bambini Haitiani come anni fà i bambini dello Tsunami e ho il dubbio che il demone dell’egoismo stia divorando il senso della solidarietà! L’adozione non è la compravendita o l’usufrutto di un’esistenza umana, non è una possibilità che si dà alla propria coscienza di riabilitarsi, quella gente, quelle persone, hanno lo stesso valore che hanno i miserabili che, vinti da guerre o carestie, salgono su un barcone, sfidano la sorte e noi rispediamo al mittente con il pretesto che non c’è posto per
loro. Mettiamocelo bene in testa, IL DONARE QUALCOSA AGLI ALTRI SIGNIFICA RINUNCIARE A QUALCOSA PER NOI, tutto il resto è solo lavarsi la coscienza… e usando un detersivo scadente! Non è strappando dalla loro terra i bambini che si dà una mano a risollevare una Nazione e, se l’adozione per voi non è solo frutto dell’emozione del momento, capirete come questo Paese ( l’ Italia) non incentivi abbastanza questa pratica! Tutte le Associazioni denunciano i ritardi e la burocrazia del nostro Governo e di quelli esteri, non ci sono abbastanza Assistenti Sociali per i corsi e le indagini per le Adozioni, nei Tribunali file di Certificati per le domande di Idoneità giacciono accatastate per la mancanza di personale, cifre enormi, dai 20 ai 30mila euro per poter sperare che un giorno arrivi un figlio adottivo, magari da un Paese dove con quella cifra ci campa una città intera, senza parlare delle lunghe attese che durano anni, senza nessuna certezza che arrivi il tuo momento! Ecco, cominciamo con l’interessarci dei problemi che ci sono sempre stati nel nostro paese, dove si parla della famiglia e della solidarietà solo allo scattare del timer, le buone intenzioni sono nobili ma inutili se non seguite dai fatti, come mandare un sms, chiedersi se davvero i soldi finiscano dove servano, premere invio e rimettere la testa sotto le coperte per recitare la preghierina! Haiti è nascosta dietro ogni angolo della nostra vita, svoltiamolo quest’angolo, se non sarà lo sguardo di un bambino Haitiano coperto di polvere, saranno gli occhi di un orfano Indiano o lo stomaco gonfio di un piccolo del Ciad che incroceranno i nostri occhi, impariamo a prenderlo per mano e mostrargli cosa c’è oltre quell’angolo senza pensare alla sua miseria ma solo perchè è giusto così.
Non dobbiamo aver bisogno delle tragedie per farci voltare l’angolo, dietro quell’angolo un giorno ci potremmo essere noi a cercare la mano di qualcuno, -“… perchè non sai quando passerà il padrone”- recitava una vecchia pagina di un libro trascurato, impariamolo e potremo finalmente dare l’aiuto necessario a tutta la gente che, come adesso ad Haiti, avrà bisogno del nostro aiuto e poter mandare quel SMS senza pensare: “chissà dove finiranno i nostri soldi”!
Possiamo solo indicarvi le numerose sottoscrizioni che attualmente sono in atto per portare i primi soccorsi alle popolazioni di Haiti, tutte le voci riportate di seguito sono fornite di link affinchè possiate sincerarvi delle iniziative:
SMS:- Al N° 48541 (donazione di 2 euro) da cellulari Tim, Vodafone o da rete fissa Telecom Italia instituito da “Corriere” e “Agire”.
CARITAS:- Caritas Italiana tramite C/C Postale N. 347013 specificando nella causale: Emergenza terremoto Haiti oppure 2 € tramite SMS al N° 48540 (fino al 27 Gen.)
CROCE ROSSA (Clicca per le info).
UNICEF: – Si possono effettuare tramite c/c postale 745.000, causale: “Emergenza Haiti”, oppure una donazione ON-LINE la potete fare “QUI’”.
PAM Programma Alimentare Mondiale (Clicca)
MEDICI SENZA FRONTIERE (Clicca)
Mente e contrapposizione
“Contrapporre ciò che ti piace a ciò che ti dispiace,
questa è la malattia della mente.”
(Seng-t’san)
Rosarno: và in onda, l’ipocrisia!
Ci risiamo, ricordate i fatti di più di un anno fà accaduti a Volturno (CE)?
Nel giorno di San Gennaro 6 Nigeriani furono uccisi, si dice, dagli uomini della camorra dei Casalesi, questo portò alla prima rivolta della comunità di extracomunitari che scese in piazza per chiedere rispetto, danneggiando il possibile al grido di “…non siamo delle bestie”!
Adesso è la volta di Rosarno (RC), dopo l’episodio che ha visto degli extracomunitari lavoratori stagionali essere presi a pallettoni da un’auto in corsa, assistere alle stesse
scene: immigrati lungo le vie del paese che sfasciano ciò che gli capita a tiro e sullo sfondo la stessa rabbia “… noi non siamo delle bestie”!
Si ripete il copione fatto dei soliti politicanti boriosi che propongono le loro idee (razziste o protezioniste che siano) e di giornali e TV che intervistano immigrati disperati e gente del posto esasperata!
Eppure basta girare in rete per vedere servizi televisivi locali e testimonianze sui blog per rendersi conto che la situazione è la stessa da anni con gli immigrati accasati in baracche fatiscenti e pagati 25€ per una giornata di lavoro!
Adesso i mass media avranno di che riempire i giornali e imbastire mielosi dibattiti televisivi dove potersi mettere in bella mostra riempendoci di retorica e demogogia.
Adesso che si è aperto il sipario le comparse reclamano la scena, il politico esterna i suoi pensieri tra lo scocciato per il nuovo problema e il soddisfatto perchè intanto il Paese parla di altri problemi che non siano la crisi e il mal governo! Bla bla bla… ma che ne sanno?
Che ne sanno di cosa vuol dire sopportare di trovarsi a mille Kilometri da casa e lavorare chinati nei campi a 25€ al giorno?
Sopportare che il paese sia frequentato da extracomunitari che ti fanno chiudere bar e negozi alle 18 per paura della delinquenza?
Sopportare che perfino i bambini per strada ti deridano urlandoti “… lavati sporco negro” senza capire le tue disperazioni!
Sopportare che qualcuno ti pisci sull’uscio di casa o sulla portiera dell’auto solo perchè tu un bagno ce l’hai e lui la deve fare per strada!
Per la gente del posto la misura è colma: “come può una piccola comunità come questa,che già sopporta problemi sociali e disoccupazione, ospitare migliaia di uomini che, per drammi politici o economici, giungono in Italia senza nome, senza volto, armati solo dalla disperazione che spesso può sfociare in violenza”, protestano esausti i calabresi!
Adesso che ci fanno oltre diecimila extracomunitari, non tutti irregolari, senza assistenza, pagati poco e a nero che vivono come bestie?
Probabilmente arricchiscono chi li sfrutta che non vuole pagare il giusto un lavoratore che potrebbe essere anche italiano ma, che con questi compensi, non può che essere straniero!
Adesso probabilmente se ne andranno dal Comune di Rosarno che ricordiamo è già stato commissariato per infiltrazioni mafiose, se ne andranno verso altre città e saranno nuovamente sfruttati!
Sfruttati anche dai politici, da una parte la destra con lo spauracchio dell’uomo nero,
dall’altra la sinistra col suo buonismo a prescindere. In mezzo i “Mandingo” stranieri contro la gente Calabrese annegata nella disoccupazione (65% quella giovanile). Poveri contro poveracci!
Adesso il tutto sarà “catalogato” come problema di ordine pubblico, qualche povero e poveraccio verrà ammanettato ma il problema rimane e non se ne vede la soluzione se il Ministro degli Interni Maroni si limita a rimbalzare le responsabilità e l’opposizione si limita a criticare la legge Bossi-Fini!
Il ministro Maroni non può non essere a conoscenza dei problemi del Meridione e non può limitarsi a criticare le politiche che hanno permesso l’immigrazione, primo perchè sono in prevalenza di cenro- destra i Governi succedutisi al potere e che hanno solo peggiorato la situazione, secondo perchè, allo stato attuale delle cose, sembra che neanche in questa legislatura non si possa o non si voglia provare a porre rimedio al problema indiscutibile del flusso migratorio extracomunitario, tenendo a mente che gran parte dell’economia del Sud si basa sul fenomeno dei clandestini e che senza di essi molte forze lavoro verrebbero a mancare.
A tal proposito inviterei il Sig. Ministro Maroni (e a chi nutrisse dubbi a riguardo, più facile siano questi ultimi a leggere questo articolo) di guardare “UN GIORNO SENZA MESSICANI”, un film proprio sull’immigrazione negli Stati Uniti!
E domani? Frà un pò tutto tornerà alla normalità, con il solito intreccio mafia, politica, economia e il pubblico continuerà a spellarsi le mani sentendo e leggendo i libri di Saviano mentre si fanno sempre meno lontane le immagini delle rivolte delle “banlieues” francesi di qualche anno fà!
Tutto come prima in questo nostro Paese, piccolo, vecchio, con poche risorse, in preda alle paure e incapace di guardare oltre con il coraggio necessario. Dove i giovani laureati fuggono all’estero per trovare, oltre la crisi, una possibilità che quì non riescono a scorgere. Un Paese dove in un Consiglio Comunale di Siena (dico Siena, mica al Sud) si urla “… meglio amici dei mafiosi che Comunisti!” Un Paese diviso in due, dove al Nord regnano le grandi Lobby (che campano sfruttando e lucrando) e il Sud in mano agli intrecci delle cosche (che campano sfruttando e lucrando) e dove, se “Cristo si è fermato ad Eboli”, lo Stato si è fermato molti Kilometri più sù!
Domani continueranno con le leggi che non porteranno sicuramente all’integrazione, ma rimarrà il grande interesse “danaroso” che permetterà nuovi e massicci sbarchi di clandestini, almeno finchè non si riuscirà a scovare chi si gonfia le tasche limando le sventure di chi stà più in basso, alimentando la disperazione, la paura e il pregiudizio!
Perchè voglio continuare a credere che a Rosarno, come a Volturno o in qualsiasi altro paese non sono razzisti, così come quei disperati che vivono di espedienti non sono tutti delinqueti!
Ed innanzitutto non sono delle bestie!
:bandit: - By Manolo (Alky corrector) - :bandit:








