Archivio di maggio, 2010
Il Buco nell’ozono non fa più paura, titola oggi il prestigioso rotocalco web TGCOM, citando un articolo apparso su Repubblica.it e comunicandoci che pare che il famoso buco si stia richiudendo!
Purtroppo dall’articolo originale, edito da Repubblica, traspare qualche preoccupazione riguardo le conseguenze di questa chiusura!!
Tra il dire e il fare sono passati ben 25 anni dalla sua scoperta sul tetto SUD del mondo (1985), ad opera del ricercatore britannico Jonathan Shanklin
La notizia, avvalorata da altri studiosi e da innumerevoli studi, fece gridare il mondo al disastro ecologico, costringendo addirittura i grandi del mondo, cosa quanto unica che rara, a firmare un trattato mondiale per la messa a bando del CFC (clorofluorocarburi) ritenuti da qualche eminenza responsabili del disastro!
Non è passata estate da allora che non ci abbiano messi in allerta dai pericoli di esposizione ai raggi del sole NON FILTRATI dall’ozono, nonostante il buco di cui sopra fosse relativo alle zone polari e meridionali del mondo!
Non è passata estate che non ci abbaino consigliato creme protettive per proteggerci dai raggi “ultras-violenti”, causa della diminuzione dello strato di ozono!
A conferma di questo citiamo le parole di Claudio Cassardo, che insegna meteorologia, fisica del clima e dell’atmosfera all’università di Torino:
“Ricordo con all’epoca il pubblico attendeva con ansia delle risposte dai governi. Le evidenze scientifiche erano forti e chiare: c’era un legame tra l’assottigliamento dello strato di ozono e il cancro della pelle”
Per chi è a digiuno della materia ricordiamo che..:
L’ozono è una fascia dell’atmosfera posta tra i 20 e i 50 km di quota dove vengono assorbiti i raggi ultravioletti provenienti dal Sole, i quali, se arrivassero in maggiori quantità sulla superficie terrestre, sarebbero assai dannosi per l’uomo e per la vita in genere. Erano stati i CFC (clorofluorocarburi) immessi dall’uomo nell’atmosfera a provocare reazioni chimiche tra il cloro e l’ozono (che è una molecola composta da 3 atomi di ossigeno) distruggendolo. Poi con il Protocollo di Montreal, nel 1987, tali sostanze vennero messe al bando. Negli ultimi anni da più parti, nel mondo scientifico, si sostiene che tale iniziativa stia permettendo la ricostruzione dell’ozono atmosferico, tant’è che le previsioni sostengono che entro pochi decenni esso dovrebbe tornare a livelli che si registravano prima degli anni ’70.
OGGI..
Come ci comunica TGCOM, rilanciando una notizia di REPUBBLICA.it, un altro gruppo di scienziati, che ha monitorato e studiato il fenomeno, la catastrofe annunciata si risolverà infatti con un lieto fine, entro e non oltre 2080 ( pena pagamento di una penale)
Che sia davvero merito del bando dei prodotti cfc?
Lo stesso Cassandro, attraverso “l’autorevole” TGCOM, ci avvisa che “Oggi è ancora presto per parlare di una guarigione. I gas nocivi restano infatti per parecchi anni nell’atmosfera prima di svanire. AL momento osserviamo una riduzione della velocità di assottigliamento dell’ozono. Credo che ci vorranno altri 25 anni prima che lo strato inizi a crescere di nuovo”
Per la serie .. c’è chi fa le ricerche e chi le commenta!!!
Su Repubblica.it qualcuno fa notare come non sia ancora sufficientemente chiaro il meccanismo che regola lo strato di ozono, gli effetti del cloro, o meglio dei clorofluorocarburi, su di esso, e del funzionamento globale di tutto l’ecosistema terra, che a differenza di quanto possano far credere alcuni titolati media, è autosufficiente ed esposto a fluttuazioni e variazioni che coprono intere ere geologiche, a malapena percepite dall’uomo, che suo malgrado, ha come rifermento la breve finestra temporale che la zoologia gli ha offerto, finestra temporale che qui definiremo con il termine di “VITA umana”, fatta di solo pochi anni (millisecondi sullo scacchiere geologico del pianeta), unita a qualche ricordo scritto più o meno recente, difficile da provare!

Concludendo..
Il buco nello strato di Ozono si chiude, ma non è detto che sia un bene.. leggere per credere:
Buco nell’ozono non fa più paura (TGcom)
Buco ozono si chiude? Resta ancora mistero
Il valore della vita
maggio - 4 - 2010


