I Graffi … lo sapevate che?

Si chiama VITA questo ingranaggio!

Archivio per la categoria ‘Letteratura’ .

La vita è come…

Scritto da Tina novembre - 25 - 2010


Non c’è nessuna cosa al mondo che ti dà esattamente l’idea della vita come quella del mare.Il mare è un continuo
pericolo, ma noi ci tuffiamo nel mare e non sempre siamo naufraghi. A volte, dal fondo, portiamo le stelle marine.

Dal libro di Otello Conoci  “Le vale la pena di vivere”

La felicità

Scritto da Tina marzo - 13 - 2010


felicità
Questa volta lasciate che sia felice,
non è successo nulla a nessuno,
non sono da nessuna parte,
succede solo che sono felice
fino all’ultimo profondo angolino del cuore.

Camminando,dormendo o scrivendo,
che posso farci, sono felice.
sono più sterminato dell’erba nelle praterie,
sento la pelle come un albero raggrinzito,
e l’acqua sotto,gli uccelli in cima,
il mare come un anello intorno alla mia vita,
fatta di pane e pietra la terra
l’aria canta come una chitarra.

Tu al mio fianco sulla sabbia, sei sabbia,
tu canti e sei canto,
Il mondo è oggi la mia anima
canto e sabbia,il mondo oggi è la tua bocca,
lasciatemi sulla tua bocca e sulla sabbia
essere felice,
essere felice perché si,
perché respiro e perché respiri,
essere felice perché tocco il tuo ginocchio
ed è come se toccassi la pelle azzurra del cielo
e la sua freschezza.
Oggi lasciate che sia felice, io e basta,
con o senza tutti, essere felice con l’erba
e la sabbia essere felice con l’aria e la terra,
essere felice con te,con la tua bocca,
essere felice.

(Pablo  Neruda)

Girotondo a Carnevale

Scritto da Bafan The original febbraio - 11 - 2010


Girotondo, girotondo,
noi giriamo tutto il mondo.

C’è Gianduia e Meneghino,
Pulcinella e Arlecchino.

C’è Brighella e Pantalone,
Meo Patacca e Balanzone,

Beppe Nappa siciliano,
Stenterello che è toscano…

Girotondo, girotondo,
noi viaggiam per tutto il mondo,
e con noi portiam la gioia
che è nemica della noia.

La Befana (G.Pascoli)

Scritto da Bafan The original gennaio - 6 - 2010


LA BEFANA

Viene viene la Befana,
vien dai monti a notte fonda.
Come è stanca! la circonda
neve, gelo e tramontana.
Viene viene la Befana.

Ha le mani al petto in croce,
e la neve è il suo mantello,
ed il gelo il suo pannello,
ed è il vento la sua voce.
Ha le mani al petto in croce.

- E si accosta piano piano
alla villa, al casolare,
a guardare, ad ascoltare,
or più presso or più lontano.

Piano piano, piano piano.

- Che c’è dentro questa villa?
Uno stropiccìo leggero.
Tutto è cheto, tutto è nero.
Un lumino passa e brilla.

Che c’è dentro questa villa?

- Guarda e guarda… tre lettini
con tre bimbi a nanna, buoni.
Guarda e guarda… ai capitoni
c’è tre calze lunghe e fini.

Oh! tre calze e tre lettini…

- Il lumino brilla e scende,
e ne scricchiolan le scale:
il lumino brilla e sale,
e ne palpitan le tende.

Chi mai sale? Chi mai scende?

- Coi suoi doni mamma è scesa,
sale con il suo sorriso.
Il lumino le arde in viso
come lampada di chiesa.

Coi suoi doni mamma è scesa.

- La Befana alla finestra
sente e vede, e si allontana.
Passa con la tramontana,
passa per la via maestra:

trema ogni uscio, ogni finestra.

- E che c’è nel casolare?
Un sospiro lungo e fioco.
Qualche lucciola di fuoco
brilla ancor nel focolare.

Ma che c’è nel casolare?

- Guarda e guarda… tre strapunti
con tre bimbi a nanna, buoni.
Tra le cenere e i carboni
c’è tre zoccoli consunti.

Oh! tre scarpe e tre strapunti…

- E la mamma veglia e fila
sospirando e singhiozzando,
e rimira a quando a quando
oh! quei tre zoccoli in fila…

Veglia e piange, piange e fila.

- La Befana vede e sente;
fugge al monte, ch’è l’aurora.
Quella mamma piange ancora
su quei bimbi senza niente.

La Befana vede e sente

- La Befana sta sul monte.
Ciò che vede è ciò che vide:
c’è chi piange e c’è chi ride:
essa ha nuvoli alla fronte,

mentre sta sul bianco monte

(Giovanni Pascoli)

13 Dicembre – Santa Lucia

Scritto da Bafan The original dicembre - 13 - 2009


santa_lu_lucia

santa_lucia

SANTA LUCIA

Santa Lu, Santa Lu,

Santa Lu – Lu -Lucia,

Vieni qui

Passa di qui

Passa da casa Mia.

Sto Zitto Zitto nel mio letto

Ho un po di freddo,

ma ti aspetto!

In questa notte Buia Buia

Se penso a te non ho paura

E’ una notte di Poesia

Sta arrivando Santa Lucia!

( tratto da un compito di un alunno della 1aB della Scuola Elementare Casazza in Brescia! – Italy)

da Bafan un augurio di Buone Feste e..

che Santa Lucia doni a tutti i bimbi buoni (e lo sono tutti!!!)

un futuro ricco di dolcezza e armonia!

LOLITA

Scritto da Bafan The original marzo - 22 - 2009


scansione0002Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi.

Mio peccato, anima mia.
Lo-li-ta: la punta della lingua compie un percorso di tre passi sul palato per battere, al terzo, contro i denti.
Lo. Li. Ta.

Era Lo, semplicemente Lo al mattino, ritta nel suo metro e quarantasette con un calzino solo.
Era Lola in pantaloni.
Era Dolly a scuola.
Era Dolores sulla linea tratteggiata dei documenti.
Ma tra le mie braccia era sempre Lolita.

Una sua simile l’aveva preceduta? Ah sì, certo che sì! E in verità non ci sarebbe stata forse nessuna Lolita se un’estate, in un principato sul mare, io non avessi amato una certa iniziale fanciulla.
Oh, quando?
Tanti anni prima della nascita di Lolita quanti erano quelli che avevo io quell’ estate
Potete sempre contare su un assassino per una prosa ornata.

Signori della giuria, il reperto numero uno e ciò che invidiarono i serafini, i male informati, ingenui serafini dalle nobili ali. Guardate questo intrico di spine.

(Dal romanzo capolavoro di Vladimir Nabokov, Lolita -1955)

Lentamente Muore

Scritto da Bafan The original marzo - 12 - 2009


LENTAMENTE MUORE
_______________________


Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
il colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e puntini sulle” i ” piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi e infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza per seguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna a della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforza di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà il raggiungimento di una splendida felicita.

Pablo Neruda

La prima illuminazione

Scritto da Bafan The original marzo - 8 - 2009


la-profezia-di-celestinoNel frattempo era arrivato il pranzo. Restammo in silenzio alcuni minuti ad assaggiare le nostre pietanze mentre il cameriere ci versava il vino. Charlene si allungò per prendere un pezzo di salmone dal mio piatto, arricciando il naso e ridacchiando. Mi accorsi di quanto mi trovassi a mio agio con lei.

«Va bene», esclamai. «In cosa consiste l’esperienza che stiamo cercando? Che cos’è la Prima Illuminazione?»

Esitò, incerta su come iniziare.

< <È difficile da spiegare. Il sacerdote l'ha messa in questi termini: ha detto che la Prima Illuminazione avviene quando ci rendiamo conto delle coincidenze che si presentano nella nostra vita.»

Si chinò verso di me. «Hai mai avuto un presentimento o un’intuizione a proposito di qualcosa che volevi fare, di un cambiamento che volevi imporre alla tua esistenza, senza però sapere come metterlo in pratica? E poi, dopo che te ne sei quasi dimenticato concentrando ti su altre cose, improvvisamente incontri qualcuno, leggi qualcosa o finisci in un posto che ti conduce proprio a quella stessa opportunità che avevi immaginato …

«Bene», continuò. «Secondo il sacerdote queste coincidenze avvengono sempre più frequentemente, colpendoci più di quanto ci si aspetterebbe dal caso puro e semplice. Sembrano dovute al destino, come se la nostra vita fosse guidata da una forza inspiegabile. L’esperienza provoca una sensazione di mistero ed eccitazione, e come risultato noi ci sentiamo più vivi.

«Il sacerdote mi ha spiegato che si tratta dell’esperienza che abbiamo solo intravisto e che adesso cerchiamo di rivivere in continuazione. Ogni giorno sempre più persone si convincono che questo misterioso movimento sia reale e abbia un significato, e che ci sia qualcosa oltre la vita di tutti i giorni. Questa presa di coscienza è la Prima Illuminazione.»

Mi guardò ansiosa, ma io non dissi nulla.

«Non capisci?» mi domandò. «La Prima Illuminazione è la nuova considerazione del mistero che circonda la vita di ognuno su questo pianeta. Viviamo queste strane coincidenze e anche se non le comprendiamo sappiamo che sono reali. Esattamente come ci accadeva durante l’infanzia, ci rendiamo conto che esiste un lato della vita che non abbiamo ancora scoperto, qualche altro processo che si sta svolgendo dietro la facciata esteriore!»

(Estratto da “La Profezia di Celestino” di James Redfield Copyright 1993 by James Redfield)

The BafanGroup

BafanTV

Fermiamo Equitalia per un Italia più equa!

Perchè rovinarsi una vita, rovinare famiglie per una multa non pagata nel 1970?

Se lo chiede in questo video Sora Cesira, ormai un’icona del web

Perchè ipotecare la casa per una multa presa in triciclo nel 1970?

Non sarebbe più giusto azzerare i debiti e promettere di essere tutti più buoni?

La Sora Cesira è tornata ed oggi ha da dirne quattro (con interessi) al mostro EQUITALIA..

 

Equitalia dance – La Sora Cesira from sora cesira

Staff


SITO De-GOOGLEezzato NO ADWARE NO SPAM La liberta' di parola e opinione non ha un prezzo che GOOGLE possa pagare"