I Graffi … lo sapevate che?

Si chiama VITA questo ingranaggio!

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Pirla si nasce, su Facebook ci si finisce!

Scritto da Bafan The original gennaio - 30 - 2010


E’ scoppiato un piccolo scandalo ad Haiti
Il terremoto ha portato morte e distruzione, oltre al dolore di milioni di persone, ma ha portato anche qualcuno che magari poteva starsene davanti alla tv.

Vedove, orfani e bambini con braccia e gambe amputate, hanno senz’altro trovato una mano nella moltitudine di volontari e aiuti umanitari giunti da tutto il mondo!

Purtroppo qualcuno si è fatto prendere la mano e dalla goliardia si è passati allo scandalo!

E’ il caso di un gruppo di medici portoricani, facenti parte di una missione di soccorso con base a Porto Rico, nell’ospedale da campo Jimani!

Cosa hanno fatto di tanto grave?

Si sono messi in posa sorridenti con il camice verde, bottiglie di birra o alcool e le mitragliatrici prestate da guardie domenicane in mezzo alle vittime del terremoto, oppure mentre  ridono e bevono whisky durante un intervento; una delle foto ritrae una donna haitiana nuda, coperta soltanto da una piccola benda

Ovviamente, per non sbagliare,  hanno pensato bene di diffondere le loro foto  “goliardiche” su Facebook

Davvero un idea poco simpatica e di cattivo gusto, quella avuta da questi professionisti  che hanno effettuato il giuramento di Ippocrate

Non stiamo parlando di qualche scatto, ma di oltre mille fotografie caricate sul social network

Il popolo di Facebook ha reagito male alla trovata e sono partite immediatamente numerose e-mail di protesta ai gestori del sito, i quali hanno provveduto a rimuovere le foto, ma il danno era fatto; le immagini sono ormai in giro per il web e la notizia è stata rilanciata dalla CNN

(Le immagini contenute in questo articolo provengono da Google immagini, ma esiste una piccola galleria su Repubblica a questo indirizzo : Haiti, medici ubriachi )

Uno dei medici, ora sotto inchiesta dal dipartimento della Sanità di Porto Rico, ricopriva addirittura un incarico politico a livello locale, ed è stato ovviamente rimosso dall’incarico

Il ministro della Sanità portoricana, così ha commentato l’accaduto: “I sadici sono dappertutto!  Questo comportamento non rende onore alla professione medica, alla loro patria e all’umanità. Spero che costoro non restino a lungo ad Haiti”

Altre volta Facebook è stato teatro di simili avvenimenti; ricorderemo gli infermieri italiani rei di aver caricato sul social network foto ritoccate di pazienti (il caso di un paziente ricoverato al pronto soccorso in stato di ubriachezza), o foto di pazienti allettati (il caso di un infermiera di rianimazione)

Sorprende in questi casi, oltre alla stupidità, pur goliardica, delle immagini, (in un paese a lutto, con gente ormai priva del niente che aveva, questi vanno in giro a festeggiare, oltre che farsi fotografare sorridenti mentre amputano arti a bambini), il  diabolico perpetrare di un atteggiamento chiaramente “sbagliato”,  con l’esposizione dell’errore in una piazza immensa e dalla memoria lunga come Facebook ed il Web!

Chiaramente non hanno capito la gravità del gesto compiuto.. o magari adesso si?

Haiti, l’ Apocalisse e la nostra coscienza!

Scritto da manolo gennaio - 15 - 2010


In diretta dall’Apocalisse:- ” Sono corsa all’esterno in strada e ho scattato alcune immagini alla luce del giorno. C’era caos. C’erano alcuni corpi senza vita. Gli edifici erano crollati, i pali della luce erano a terra. È difficile occuparsi di qualcosa del genere. Cerchi di non farti male perché non c’è alcuna possibilità di essere curati in quei momenti. Di notte non c’è luce. Non puoi vedere nulla.”

Quella di Janet Higbie, fotografa per il New York Time, è solo una delle testimonianze che arrivano da Haiti.

Sono bastati pochi minuti e un Paese intero ha conosciuto un nuovo terribile disastro, un paese già alla deriva che continua a fare i conti con la furia della natura e la cieca stupidità degli uomini che si contendono da anni il potere e che ancora continuerà a pagarne le conseguenze. E’ inutile cercare di capire quante vittime abbia fatto il sisma, le cifre variano dai 50 ai 500mila, ciò che importa è che, non solo non c’è spazio per i vivi, ma neppure per i morti.

In pochi anni siamo passati da un’emisfero all’altro, da Oriente ad Occidente, da una cultura all’altra, ma il destino, come la miseria, non ha latitudini o longitudini e lascia dentro di sè l’eterno senso di ingiustizia che ci fà chiedere se davvero un Dio di misericordia esista e come può infliggerci tutto questo.

In mezzo ci siamo noi, a setacciare la rete, cercare notizie, lasciando commenti alla ricerca della frase più ad effetto possibile. Niente di strano, lo stò facendo anch’io, la coscienza, ogni tanto, và lavata, stirata e rimessa nel cassetto, piegata ben bene, per essere nuovamente indossata al prossimo triste evento. Anche in questa occasione le frasi non saranno diverse “… non sò se farò la donazione, chissà dove finiranno i nostri soldi…”, strano questo continuare a preoccuparsi del Dio denaro (perchè, al contrario del Dio misericordioso, questo sappiamo bene che esiste) e a non pensare che, se potesse scegliere, il bisognoso ti urlerebbe di rischiare di perderlo e non di tenertelo in tasca. Perciò prendete comunque in mano il telefono, gonfiate pure le tasche del gestore telefonico o dell’Organizzazione di turno ma fate arrivare anche una sola goccia d’acqua a quella gente, non vi fate domande perchè, non vi illudete, la vostra umanità durerà lo spazio di una sigaretta poi basterà una notizia del TG per farli tornare i soliti “neri”!

Non cercate le vie più difficili per aiutare quella gente, leggo di richieste per poter adottare dei bambini Haitiani come anni fà  i bambini dello Tsunami e  ho il dubbio che il demone dell’egoismo stia divorando il senso della solidarietà! L’adozione non è la compravendita o l’usufrutto di un’esistenza umana, non è una possibilità che si dà alla propria coscienza di riabilitarsi, quella gente, quelle persone, hanno lo stesso valore che hanno i miserabili che, vinti da guerre o carestie, salgono su un barcone,  sfidano la sorte e noi rispediamo al mittente con il pretesto che non c’è posto per loro. Mettiamocelo bene in testa, IL DONARE QUALCOSA AGLI ALTRI SIGNIFICA RINUNCIARE A QUALCOSA PER NOI, tutto il resto è solo lavarsi la coscienza… e usando un detersivo scadente! Non è strappando dalla loro terra i bambini che si dà una mano a risollevare una Nazione e, se l’adozione per voi non è solo frutto dell’emozione del momento, capirete come questo Paese ( l’ Italia) non incentivi abbastanza questa pratica! Tutte le Associazioni denunciano i ritardi e la burocrazia del nostro Governo e di quelli esteri, non ci sono abbastanza Assistenti Sociali per i corsi e le indagini per le Adozioni, nei Tribunali file di Certificati per le domande di Idoneità  giacciono accatastate per la mancanza di personale, cifre enormi, dai 20 ai 30mila euro per poter sperare che un giorno arrivi un figlio adottivo, magari da un Paese dove con quella cifra ci campa una città intera, senza parlare delle lunghe attese che durano anni, senza nessuna certezza che arrivi il tuo momento! Ecco, cominciamo con l’interessarci dei problemi che ci sono sempre stati nel nostro paese, dove si  parla della famiglia e della solidarietà solo allo scattare del timer, le buone intenzioni sono nobili ma inutili se non seguite dai fatti, come mandare un sms, chiedersi se davvero i soldi finiscano dove servano, premere invio e rimettere la testa sotto le coperte per recitare la preghierina! Haiti è nascosta dietro ogni angolo della nostra vita, svoltiamolo quest’angolo, se non sarà lo sguardo di un bambino Haitiano coperto di polvere, saranno gli occhi di un orfano Indiano o lo stomaco gonfio di un piccolo del Ciad che incroceranno i nostri occhi, impariamo a prenderlo per mano e mostrargli cosa c’è oltre quell’angolo senza pensare alla sua miseria ma solo perchè è giusto così.

Non dobbiamo aver bisogno delle tragedie per farci voltare l’angolo, dietro  quell’angolo un giorno ci potremmo essere noi a cercare la mano di qualcuno, -“… perchè  non sai quando passerà il padrone”- recitava una vecchia pagina di un libro trascurato, impariamolo e potremo finalmente dare l’aiuto necessario a tutta la gente che, come adesso ad Haiti, avrà bisogno del nostro aiuto e poter mandare quel SMS senza pensare: “chissà dove finiranno i nostri soldi”!


Possiamo solo indicarvi le numerose sottoscrizioni che attualmente sono in atto per portare i primi soccorsi alle popolazioni di Haiti, tutte le voci riportate di seguito sono fornite di link affinchè possiate sincerarvi delle iniziative:


SMS:- Al N°  48541 (donazione di 2 euro) da cellulari Tim, Vodafone o da rete fissa Telecom Italia instituito da “Corriere” e “Agire”.

CARITAS:- Caritas Italiana tramite C/C Postale N. 347013 specificando nella causale: Emergenza terremoto Haiti oppure  2 € tramite SMS al N° 48540 (fino al 27 Gen.)

CROCE ROSSA (Clicca per le info).

UNICEF: – Si possono effettuare tramite c/c postale 745.000, causale: “Emergenza Haiti”, oppure  una donazione ON-LINE la potete fare “QUI’”.

PAM Programma Alimentare Mondiale (Clicca)

MEDICI SENZA FRONTIERE (Clicca)


Rosarno: và in onda, l’ipocrisia!

Scritto da manolo gennaio - 10 - 2010


Ci risiamo, ricordate i fatti di più di un anno fà accaduti a Volturno (CE)?
Nel giorno di San Gennaro 6 Nigeriani furono uccisi, si dice, dagli uomini della camorra dei Casalesi, questo portò alla prima rivolta della comunità di extracomunitari che scese in piazza per chiedere rispetto, danneggiando il possibile al grido di “…non siamo delle bestie”!

Adesso è la volta di Rosarno (RC), dopo l’episodio che ha visto degli extracomunitari lavoratori stagionali essere presi a pallettoni da un’auto in corsa, assistere alle stesse scene: immigrati lungo le vie del paese che sfasciano ciò che gli capita a tiro e sullo sfondo la stessa rabbia “… noi non siamo delle bestie”!
Si ripete il copione fatto dei soliti politicanti boriosi che propongono le loro idee (razziste o protezioniste che siano) e di giornali e TV che intervistano immigrati disperati e gente del posto esasperata!
Eppure basta girare in rete per vedere servizi televisivi locali e testimonianze sui blog per rendersi conto che la situazione è la stessa da anni con gli immigrati accasati in baracche fatiscenti e pagati 25€ per una giornata di lavoro!

Adesso i mass media avranno di che riempire i giornali e imbastire mielosi dibattiti televisivi dove potersi mettere in bella mostra riempendoci di retorica e demogogia.
Adesso che si è aperto il sipario le comparse reclamano la scena, il politico esterna i suoi pensieri tra lo scocciato per il nuovo problema e il soddisfatto perchè intanto il Paese parla di altri problemi che non siano la crisi e il mal governo! Bla bla bla… ma che ne sanno?
Che ne sanno di cosa vuol dire sopportare di trovarsi a mille Kilometri da casa e lavorare chinati nei campi a 25€ al giorno?
Sopportare che il paese sia  frequentato da extracomunitari che ti fanno chiudere bar e negozi alle 18 per paura della delinquenza?
Sopportare che perfino i bambini per strada ti deridano urlandoti “… lavati sporco negro” senza capire le tue disperazioni!
Sopportare che qualcuno ti pisci sull’uscio di casa o sulla portiera dell’auto solo perchè tu un bagno ce l’hai e lui la deve fare per strada!
Per la gente del posto la misura è colma: “come può una piccola comunità come questa,che già sopporta problemi sociali e disoccupazione, ospitare migliaia di uomini che,  per drammi politici o economici,  giungono in Italia senza nome, senza volto, armati solo dalla disperazione che spesso può sfociare in violenza”, protestano esausti i calabresi!
Adesso che ci fanno oltre diecimila extracomunitari, non tutti irregolari, senza assistenza, pagati poco e a nero che vivono come bestie?
Probabilmente arricchiscono chi li sfrutta che non vuole pagare il giusto un lavoratore che potrebbe essere anche italiano ma, che con questi compensi, non può che essere straniero!
Adesso probabilmente se ne andranno dal Comune di Rosarno che ricordiamo è già stato commissariato per infiltrazioni mafiose, se ne andranno verso altre città e saranno nuovamente sfruttati!
Sfruttati anche dai politici, da una parte la destra con lo spauracchio dell’uomo nero,
dall’altra la sinistra col suo buonismo a prescindere. In mezzo i “Mandingo” stranieri contro la gente Calabrese annegata nella disoccupazione (65% quella giovanile). Poveri contro poveracci!

Adesso il tutto sarà “catalogato” come problema di ordine pubblico, qualche povero e poveraccio verrà ammanettato ma il problema rimane e non se ne vede la soluzione se il Ministro degli Interni Maroni si limita a rimbalzare le responsabilità e l’opposizione si limita a criticare la legge Bossi-Fini!
Il ministro Maroni non può non essere a conoscenza dei problemi del Meridione e non può limitarsi a criticare le politiche che hanno permesso l’immigrazione, primo perchè sono in prevalenza di cenro- destra i Governi succedutisi al potere e che hanno solo peggiorato la situazione, secondo perchè, allo stato attuale delle cose, sembra che neanche in questa legislatura  non si possa o non si voglia provare a porre rimedio al problema indiscutibile del flusso migratorio extracomunitario, tenendo a mente che gran parte dell’economia del Sud si basa sul fenomeno dei clandestini e che senza di essi molte forze lavoro verrebbero a mancare.
A tal proposito inviterei il Sig. Ministro Maroni (e a chi nutrisse dubbi a riguardo, più facile siano questi ultimi a leggere questo articolo) di guardare UN GIORNO SENZA MESSICANI”, un film proprio sull’immigrazione negli Stati Uniti!
E domani? Frà un pò tutto tornerà alla normalità, con il solito intreccio mafia, politica, economia e il pubblico continuerà a spellarsi le mani sentendo e leggendo i libri di Saviano mentre si fanno sempre meno lontane le immagini delle rivolte delle “banlieues” francesi di qualche anno fà!
Tutto come prima in questo nostro Paese, piccolo, vecchio, con poche risorse, in preda alle paure e incapace di guardare oltre con il coraggio necessario. Dove i giovani laureati fuggono all’estero per trovare, oltre la crisi, una possibilità che quì non riescono a scorgere. Un Paese dove in un Consiglio Comunale di  Siena (dico Siena, mica al Sud) si urla “… meglio amici dei mafiosi che Comunisti!” Un Paese diviso in due, dove al Nord regnano le grandi Lobby (che campano sfruttando e lucrando) e il Sud in mano agli intrecci delle cosche (che campano sfruttando e lucrando) e dove, se “Cristo si è fermato ad Eboli”, lo Stato si è fermato molti Kilometri più sù!

Domani continueranno con le leggi che non porteranno sicuramente all’integrazione, ma rimarrà  il grande interesse “danaroso” che permetterà nuovi e massicci sbarchi di clandestini, almeno finchè non si riuscirà a scovare chi si gonfia le tasche limando le sventure di chi stà più in basso, alimentando la disperazione, la paura e il pregiudizio!
Perchè voglio continuare a credere che a Rosarno, come a Volturno o  in qualsiasi altro paese non sono  razzisti, così come quei disperati che vivono di espedienti non sono tutti delinqueti!
Ed innanzitutto non sono delle bestie!

:bandit:  - By Manolo (Alky corrector) - :bandit:

Indonesia: 5 anni dopo, torna la paura!

Scritto da manolo dicembre - 26 - 2009


Sono passati esattamente 5 anni da quel terribile 26 Dicembre del 2004 quando l’onda dello tsunami, provocata da un terremoto, ha devastato intere regioni del Sud-est asiatico. Oggi migliaia di persone si sone ritrovate in quelle spiagge, i monaci buddisti hanno intonato i loro canti, dalle moschee si sono alzate le preghiere, tutto in ricordo di quel giorno!

E, con drammatica puntualità, proprio nel giorno di Santo Stefano come nel 2004, oggi la terra ha tremata ancora. Una scossa di magnitudo 6,7 sulla scala Richter ha fatto ripiombare nella paura le popolazioni di quelle isole! Al momento attuale non si hanno ulteriore notizie ma la notizia, data la sua straordinaria coincidenza stà facendo il giro del mondo!

Lo tsunami di 5 anni fà, conseguenza di un sisma di magnitudo 9,2, ha provocato   167mila morti nella sola Indonesia, raggiungendo la cifra di 230mila nella totalità della sua devastazione che colpì una decina di paesi sull’ Oceano Indiano, in una delle più devastanti catastrofi naturali recenti!

In questi giorni di festa per ricordare il Natale, un piccolo momento della nostra frenetica vita lo vogliamo dedicare a tutte quelle persone vittime di quell’evento!

Questo ricordo, tratto da youtube, è solo uno delle tante testimonianze per non illuderci: Il pensiero, come l’Oceano… non lo puoi bloccare, non lo puoi recintare (L. Dalla)

Questo video contiene scene piuttosto “drammatiche, regolatevi in base alla vostra sensibilità!

incorporato da Embedded Video

YouTube Link 

Stress da computer: quando l’informatica “le” fa girare!

Scritto da Bafan The original luglio - 1 - 2009


spaccareConfessiamolo.. a chi non è mai capitato, davanti alle bizze di un computer, di un programma, di un hardware, di sentire l’irrefrenabile desiderio di prendere e spaccare tutto?

Quando siamo davanti ad un computer che proprio non ne vuole, che nonostante tutto e tutti siano contro di lui, LUI NO!!, deve e fa sempre la stessa operazione sbagliata!

Quando siamo davanti ad un computer che si avvia con tempi misurabili in decine di quarti di ora, o spegnimenti improvvisi a seguito crash!

Quando siamo davanti ad un messaggio tipo:  “l’applicazione ha compiuto un operazione non valida e deve essere terminata!”, ma quello che vuole terminare (e lo farà senza pietà!) è il tuo lavoro di 2 ore, non salvato!!!

Quando siamo davanti ad un computer (il nostro costoso computer!) che ci dice che “gli spiace davvero”, ma noi non siamo i legittimi proprietari e non abbiamo diritti di amministratore per compiere alcuna operazione.. “NOI” che abbiamo pagato di tasca nostra per averlo e “LUI” che si concede GRATIS al primo porno-virus che passa!!!

Non è forse in questi casi che sorge forte dentro l’impulso di prendere baracca, burattini e tutti i milioni di cavi che escono e vanno OVUNQUE, e di gettarli dalla prima finestra (Windows) utile?

Poi è chiaro che non lo si fa.. siamo esseri razionali e non andiamo a buttare dalla finestra ogni oggetto che ci procura un fastidioso giramento testicolare!

..ma capita a tutti!

Lo so per certo

Oggi l’informatica è parte integrante della tecnologia.. ormai tutto è un computer, dal frigorifero al tostapane; hanno messo un chip pure nelle bustine delle patatine!!!

Verrebbe da pensare che stanno esagerando..  ma limitiamo il discorso ai semplici computer, quelli che quasi tutti hanno in casa e che spaziano dall’ultimo apparecchio con 15 processori sino al vecchio derelitto Pentium III 800mhz, senza trascurare ovviamente quelle tazzine di caffè che chiamano NETbook!

L’economia spinge i ricercatori hardware e software a sfornare sempre nuovi apparecchi, nuovi programmi, nuovi sistemi operativi, che non si finisce di imparare come si apre una cartella che ecco un nuovo sistema operativo con nuove modalità e TUTTE RIGOROSAMENTE DIVERSE!

Il vero problema però nasce dal tentativo (spesso riuscito ahimè!) di installare programmi e sistemi operativi non indicati per l’effettiva potenza di calcolo della macchina in dotazione, senza contare poi che queste macchine non sono infallibili, ma mere groviere piene di buchi e difetti vari..e su queste labili macchinette si installano,come dicevo poc’anzi, dei mattoni tipo WINDOWS VISTA, senza fare nomi, o comunque software che a loro volta sono INSTABILI e pieni di difetti!

Un cocktail esplosivo, miscela di eventi preparata per farci esplodere di rabbia!

E’ successo ad esempio ad un signore di 68 anni, residente a Cavasso Nuovo, paese in provincia di Pordenone!

Uno su tutti, un uomo qualunque, ma con la caratteristica che quando perde le staffe, le perde sul serio!

Non ci è dato sapere cosa ha scatenato veramente la follia in quest’uomo, se è stata solo l’accensione eccessivamente lenta o un programma che non ne voleva sapere… o magari glielo aveva giurato da mesi a quella macchina infernale che gliel’avrebbe fatta pagare!

Ieri non ha esitato a impugnare la sua pistola ( regolarmente denunciata) e crivellale di colpi il suo computer

Secondo il racconto dei Carabinieri, giunti sul luogo chiamati dai familiari impauriti per gli spari e le urla di rabbia dell’appassionato di informatica, l’uomo ha atteso invano lunghissimi minuti, sperando che la situazione si sbloccasse, ma visto il protrarsi dello stallo, in preda ad uno scatto d’ira, ha tirato fuori dal cassetto la propria calibro 22 e ha sparato cinque colpi all’indirizzo del pc, mandandolo in frantumi

Quello che non ci è dato sapere e se cosi facendo ha risolto la situazione, perché altrimenti si potrebbe considerare la possibilità di vendere i PC con annessa cassetta di sicurezza, contenente pistola e 5 colpi!

Potrebbe essere l’idea giusta per salvare molta gente dallo stress del nostro millennio: lo stress informatico!

Fonte: Tgcom

.. .. ..
ma ti è arrivata l’email?
no?
te ne ho spedite 15!!!
Il mio computer si spegne da solo ogni tanto..
Il mio a volte non si accende nemmeno!!!
Hai visto le nuove finestre di Windows Vista?
NO!, ma lui ha visto le mie!!!! L’ho sbattuto fuori dal balcone!
Sai che fra poco esce un nuovo sistema operativo Microsoft?
SI!,ho già allargato casa per far posto ad un computer abbastanza potente per farlo girare!!!


:D :lol: :wink:

Morto Micheal Jackson

Scritto da Bafan The original giugno - 26 - 2009


michael_jacksonNe da notizia l’agenzia REUTERS attraverso il suo sito internazionale, pur tuttavia ribadendo la non ufficialità della notizia!

Quello che è certo è che ci sono stati problemi cardiaci per la popolare popstar, che è  stata trasportata d’urgenza in ospedale a Los Angeles, informano i media americani.

Un’ambulanza e’ stata chiamata alla sua abitazione poco dopo le ore 12.00 di Los Angeles all’abitazione del cantante a Holmby Hills.

Secondo alcuni testimoni, il personale paramedico ha dovuto effettuare un intervento d’emergenza per riattivare il battito cardiaco del cantante.

Poi la corsa in ospedale.

Questo riporta l’ANSA alle ore 23:28 ( Michael Jackson, problemi cardiaci )

La REUTERS US riporta invece la notizia, non ufficiale del decesso, attraverso questo articolo in Inglese!

Pop star Michael Jackson dead: report

“…Pop giant Michael Jackson, who took to the stage as a child star and set the world dancing to exuberant rhythms for decades, died on Thursday, TMZ website reported. He was 50.

There was no official confirmation of the reported death and spokespersons for Jackson could not be reached for comment.

“We’ve just learned Michael Jackson has died,” TMZ said.

“Michael suffered a cardiac arrest earlier this afternoon at his Holmby Hills home and paramedics were unable to revive him. We’re told when paramedics arrived Jackson had no pulse and they never got a pulse back,” the entertainment site said.

It added, “A source tells us Jackson was dead when paramedics arrived….”

Restiamo in attesa di ulteriori conferme!

Micheal Jackson (Biografia su Wikipedia)

Notizia rilanciata alle ore 00.33 del 26 giugno 2009 dall’ANSA:
“…Michael Jackson e’ morto, Tmc
Per arresto cardiaco, notizia confermata da diversi media Usa
(ANSA) – WASHINGTON, 26 GIU – Michael Jackson, il re del pop e’ morto per arresto cardiaco. Lo riferisce il sito Tmz. Quando l’ambulanza e’ giunta nella abitazione del cantante a Los Angeles il cuore di Michael Jackson aveva smesso di battere e il personale paramedico non e’ riuscito a rianimarlo. ‘Quando Jackson e’ giunto in ospedale non aveva piu’ un battito cardiaco”, afferma TMZ. La notizia e’ confermata da diversi media americani. ”

Non avevano scampo!

Scritto da Bafan The original giugno - 4 - 2009


onda-oceanoLa tempesta perfetta!
Hollywood ci ha abituati alla speranza,alla capacità dell’uomo di gettarsi oltre la natura!
..ma si tratta di Hollywood, dove una nave si getta con successo in mezzo alla tempesta perfetta, elicotteri che salvano l’insalvabile e dove gli eroi non muoiono mai!
La vita è un altra cosa.. la vita non da scampo quando la morte entra in scena ed ha deciso di dar spettacolo!
A 3 giorni dalla scomparsa dell’Airbus A330, sparito lunedì 1 Giugno 2009, mentre trasportava 228 persone da Rio de Janeiro a Parigi, le notizie sono INCERTE, varie, ipotetiche.. si va per tentativi,per avvistamenti! .. e l’unica certezza è quella che non rivedremo più i sorrisi di nessuno di quei 228 passeggeri (diversi i bambini)
Qui non ci sono eroi o elicotteri e quei passeggeri non avevano scampo!
Tre giorni e non sapere dove sono, perché sono e se ci sono!
E’ la dura realtà che emerge dal sogno di onnipotenza degli uomini e si mostra in tutta la sua brutale beltà!

NON AVEVANO SCAMPO!

Se un aereo cade FORSE qualcuno si salva, ma se cade nel mezzo dell’oceano, l’unica cosa che si può sperare e che non vi siano superstiti!
Chi è sopravvissuto al disastro ha dovuto lottare con l’Oceano, non il mare o il lago, ma il possente e immenso oceano, fatto di profondità e di onde alte come palazzi!
Chi è sopravvissuto ha dovuto lottare contro i soccorsi che ancora non sono arrivati e gli abitanti di un mondo alieno, ma vivo, il mare!

NON AVEVANO SCAMPO!

Chi è sopravvissuto non avrà fatto altro che rimpiangere per quello scampolo ulteriore di vita!
Persi sulla luna o nell’oceano non fa alla fine una grande differenza!
Due mondi irraggiungibili, ingovernabili, lontani da noi!
E qui non ci sono eroi o miracoli dell’ultimo momento,c’è solo la morte in pay per view!

Atroce il solo pensiero di quei bimbi spazzati via dal fato, di quelle vite a noi sconosciute eppur vicine perse in un refolo di mondo, in chissà quali atroci sofferenze!

Intollerabile il dolore, seppur indiretto,di chi come me non ha parte in causa nella storia, ma sente ugualmente l’angoscia della tragedia!

Non avevano scampo loro, come non l’avevano ,20 anni fa, gli studenti cinesi in piazza Tienamen, di cui oggi ricorre l’anniversario!

Due, mille storie diverse con in comune una sola preghiera che rivolgo oggi, adesso, a tutte le vittime!


“IO son la risurrezione e la vita, dice il Signore:

chiunque crede in me, benché sia morto, vivrà.

E chiunque vive e crede in me, non morrà giammai in eterno.”

S. Giovan. xi. 25, 26.

3&4 Giugno: il massacro compie 20 anni

Scritto da Bafan The original giugno - 3 - 2009


Per non dimenticare

Per non dimenticare

Raramente mi è capitato di piangere davanti alla Tv, ma 20 anni fa l’ho fatto e non è passato giorno che il mio cuore abbia dimenticato!

Credevo in loro e sentivo le loro pulsioni di libertà, le avevo fatte mie!

Mettete fiori nei cannoni!

Un detto del ’68 che in Cina arrivava con un po di ritardo.. una ventina di anni, tanti quanti ci separano da quelle tragiche giornate in cui i carrarmati dimostrarono che i fiori loro li calpestano!

20 anni dal giorno in cui il potere dei potenti ha dimostrato per l’ennesima volta che ai fiori, alla NON VIOLENZA, sa rispondere solo con la morte e l’oppressione!

Piazza Tienanmen.. 3 &  4 giugno 1989

E’  la data in cui i veri eroi della democrazia cinese sono morti!

Sono morti perché chiedevano un cambiamento e lo chiedevano civilmente a mani nude!

I loro corpi contro l’acciaio dei carri!

Il loro desiderio di libertà contro il simbolo del potere..

Ha vinto l’oppressione, ma quella gente è ancora nei miei cuori!

NON E’ MORTA!

Chi crede e ama e dona la sua vita NON MUORE MAI!

Per chi ha poca memoria o non era ancora nato, ecco un rinfresco del quale ringraziamo TGCOM:

“… Il 14 aprile del 1989 oltre un milione di studenti e lavoratori si mobilitarono per dare vita alla più grande manifestazione contro il regime cinese

Il bilancio della protesta parla di sei settimane di scontri, tremila morti, migliaia di feriti e centinaia di giovani arrestati

Ma i dati non sono mai stati confermati dalle autorità

La manifestazione fu soffocata nel sangue meno di due mesi più tardi nella notte tra il 3 e il 4 giugno in Piazza Tienanmen

I carri armati entrarono nel cuore storico della capitale all’alba, seminando panico e morte.

Ecco nel dettaglio le tappe più importanti della “primavera di Pechino”

- 15 aprile: Muore l’ex capo del partito comunista e leader riformista Hu Yaobang, sospeso dalla carica nel 1987 con l’accusa di non essersi opposto abbastanza alla liberalizzazione borghese. Gli studenti gli rendono omaggio e cominciano a sfilare per Pechino fino a ritrovarsi in piazza Tiananmen. E’ così che comincia la rivolta. Ma ai giovani che chiedono a gran voce democrazia, riforme, fine del nepotismo e della corruzione, i leader cinesi Deng Xiao Ping, Li Peng e Yao Yilin rispondono rifiutando il dialogo.

-18-21 aprile: La rivolta si allarga. Cominciano ad arrivare a Pechino migliaia di universitari e lavoratori da tutto il paese. A gran voce chiedono più libertà e democrazia e la fine della dittatura.

- 22 aprile: Migliaia di studenti si riuniscono fuori del palazzo del Popolo sulla piazza di Tien an men per partecipare al servizio funebre per Hu Yaobang. Scatta l’allerta. Il governo annuncia severe ritorsioni contro i manifestanti. I giovani chiedono un incontro con Li Peng, ma il loro appello viene respinto.

- 26 aprile: Il giornale di stato “Il quotidiano del popolo” pubblica un durissimo editoriale in cui si condannano le manifestazioni degli studenti e si invoca una presa di posizione chiara contro la rivolta. A ispirare l’articolo Deng Xiaoping, allora eminenza grigia del regime. E’ come benzina su fuoco.

- 4 maggio: Decine di migliaia di studenti in almeno cinque città chiave del paese scendono in piazza. E’ la più grande manifestazione popolare in 40 anni di comunismo. L’iniziativa coincide con il 70 esimo anniversario del Movimento del 4 Maggio, un movimento culturale da sempre in prima linea per una Cina più forte. Zhao Ziyang, il capo del partito comunista, dal meeting con le banche asiatiche annuncia che la rivolta sarà sedata gradualmente.

- 13 maggio: Alla vigilia della visita in Cina del leader sovietico Mikhail Gorbachev, centinaia di studenti cominciano lo sciopero della fame a tempo indeterminato su piazza Tienanmen contro il governo che rifiuta il dialogo.

- 15 maggio: Comincia la visita di stato di Mikhail Gorbachev che arriva a Pechino per il primo summit sino-sovietico in 30 anni. Le proteste degli studenti costringono le autorità a cancellare la cerimonia di benvenuto su piazza Tienanmen.

- 19 maggio: Zhao Ziyang si reca in piazza Tienanmen e fa appello agli studenti a cercare di trovare un compromesso. Ad accompagnarlo Li Peng e Wen Jiabao, l’attuale premier cinese. Zhao è favorevole a introdurre riforme. E rivolto alla folla dice: “Noi siamo arrivati troppo tardi”. E’ una delle sue ultime azioni politiche.

- 20 maggio:
Entra in vigore la legge marziale in numerosi distretti di Pechino e l’esercito comincia a dirigersi verso il centro della citta’. Moltissimi civili tentano di bloccare l’avanzata dei carriarmati anche innalzando barricate nelle strade. I soldati hanno ordine di non aprire il fuoco.

- 24 maggio 1 giugno:
La protesta continua senza che esercito o sicurezza intervengano.

- 2 giugno:
Gli alti ranghi del partito comunista approvano il piano per porre fine in maniera definitiva e con la forza alla rivolta.

- 3 giugno:
Le truppe aprono il fuoco su Tienanmen. E’ un ammonimento. In serata migliaia di soldati convergono verso il centro di Pechino. La gente si riversa nelle strade per tentare di bloccarli. E’ l’inizio del bagno di sangue. Tantissimi i morti e i feriti.

- 4 giugno:
La città è in stato di shock. I soldati aprono di nuovo il fuoco. Hanno luogo sporadiche sparatorie durante tutto il giorno. Il governo definisce l’intervento militare una grande vittoria. Da un quotidiano di stato si fa appello all’esercito a pene severe nei confronti di chi è senza legge e pianifica rivolte. Ma una servizio radiofonico in lingua inglese in onda su radio Pechino dà notizia dell’uccisione di migliaia di civili, parlando di spaventosa violazione dei diritti umani e di barbaro eccidio. Poi una precisazione delle autorita’ che sostiene che nessuno è stato ucciso sulla piazza. Inizia cosi’ un balletto di cifre sulle vittime: per alcuni a morire furono qualche centinaia, per altri qualche migliaia.

- 5 giugno:
Ore 12 del 5 giugno 1989. Un giovane, di cui non è mai stata svelata l’identità e del quale non si è mai saputa la sorte, sotto gli occhi delle telecamere di tutto il mondo, attraversa piazza Tiananmen, sfidando la colonna di carriarmati, schierati dal regime. Fotogrammi, quelli del “ribelle sconosciuto”, come lo definì il Time, che fecero di colpo il giro del mondo, assurgendo a simbolo di libertà, a memoria di quei giorni drammatici, di quella primavera insanguinata. Immagini immortalate ancor oggi su manifesti e t-shirt e inserite da Wim Wenders anche in uno dei suoi film più famosi, “Fino alla Fine del Mondo”, del 1991.

- 9 giugno: Deng Xiaoping appare per la prima volta in pubblico dall’inizio della rivolta, lodando gli ufficiali dell’esercito per il modo in cui sono riusciti a sedare le proteste e scagliandosi contro i dimostranti che non volevano altro che rovesciare il regime comunista … ..”

(estratto da: Tienanmen: a 20 anni dal massacro – tgcom )

20 anni dopo il regime non ha ancora mollato!

La censura imperversa nel paese, ma il web, finché i potenti lo permetteranno, sarà la voce del dissenso!

Il web, che in questi anni è sotto  attacco da parte delle varie classi dirigenziali economiche e politiche, reo di non avere ad oggi un bavaglio, è la nuova frontiera, la nuova piazza TIENANMEN.. facciamo che non cada sotto i cannoni dell’ignoranza!

Per non dimenticare!

Bafan 89/09

The BafanGroup

BafanTV

ECCEZIONALE ESCLUSIVA:

Direttamente da Sanremo, ecco il video ORIGINALE del duetto tra Gigi D’Alessio e Loredana Bertè, prima che la censura lo doppiasse

Ringraziamo per l’eccezionale rivelazione la Sora Cesira

Attenzione: E’ difficile riuscire ad ascoltare il brano per intero.. Provoca lacrime agli occhi!

Staff


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