Le Maldive sono uno dei mille regni fantastici che popolano i sogni dei turisti di tutto il mondo!
Un paradiso composto da 1192 isole coralline, immerso nel mare sconfinato dell’Oceano Indiano e circondato da tutto lo splendore tropicale possibile
Un paradiso che ogni anno viene frequentato da milioni di turisti, che dai 4 lati del mondo muovono verso questo arcipelago per immergere le loro sacre membra nelle cristalline acque tropicali, circondati da pesci, sole e tuta l’accoglienza degna di un sogno
Come e più di altre realtà terrestri, le Maldive vedono la minaccia di quest’era postglaciale, arrivare dal mare!
Una minaccia frutto dell’innalzamento del livello delle acque degli oceani come conseguenza dello scioglimento delle calotte polari e che potrebbe veder sparire questo paradiso vacanziero!
Ovviamente i pesci tropicali e le barriere coralline non corrono altro rischio che trarre benefici dall’allontanamento dell’uomo; diverso discorso per gli abitanti degli atolli!
Il presidente maldiviano Mohammed Nasheed ha quindi pensato di correre ai ripari, e cercare di salvare le isole o almeno garantire un futuro ai suoi isolani!
Ha stilato un ambizioso progetto il cui sovvenzionamento sarà a cura dei turisti, ai quali verrà imposta una “Green Tax” stimata sui 3 dollari a cranio, al giorno
Il cuore del progetto presidenziale , ora al vaglio del parlamento Maldiviano, non è di combattere i mulini a vento di un oceano imponente, ma mira a dare ai 350.000 maldiviani una patria alternativa
La sua intenzione è infatti quella di acquistare terreni sulla terraferma dove trovare riparo nel caso il suo paradiso venga fagocitato dalle acque
Davvero lodevole e giusta l’idea di pensare al futuro del suo popolo, per non vederlo domani esule e senza patria!
Usare quello che il presente offre per costruire un domani sicuro!
Ovviamente poi , quando si parla di “nazione”, certi intenti lodevoli possono naufragare, in virtù dell’umana abitudine di legarsi ai luoghi natii!
Si sentirà Maldiviano una persona nata nella nuova patria sulla terraferma?
Non succederà che la nuova colonia sulla terra ferma, decida un domani di chiedere la separazione e l’indipendenza, come accadde ad esempio per le colonie inglesi in America?
Dietro intenti lodevoli si nasconde sempre lo zampino del diavolo, annidato nella contorta natura umana capace di trasformare il semplice in complicato ed il bello in un orrore senza fine!
La proposta del presidente non punta comunque solo all’acquisto di una “NAZIONE di SALVATAGGIO”, ma prevede di rendere le isole Maldive nella prima nazione “CARBON FREE” o se preferite “Carbon Neutral”, ovvero di ridurre o eliminare totalmente la dipendenza da fonti di energia derivanti dal carbone!
Al costo stimato di 1 miliardo e 100 milioni di dollari, sugli atolli verranno impiantati pannelli solari, turbine eoliche e impianti a biomassa per eliminare appunto l’uso di energia derivante dai fossili
Costi esorbitanti che frenano l’ecologia non solo alle Maldive ma in tutto il globo!
Dietro il rifiuto di trovare soluzioni alternative si nasconde una crisi pecuniaria che altro non fa che ingrassare gli ingranaggi di un meccanismo che porta il pianeta verso un collasso evitabile ed inevitabile al tempo stesso!
Inquinare costa meno che non farlo.. alle Maldive ci provano!
Per risparmiare denaro lo stesso primo ministro ha dovuto rinunciare a partecipare alla conferenza sul clima di Copenaghen di dicembre e per finanziare questi ambiziosi quanto necessari progetti punta sull’unica risorsa dell’arcipelago, il turismo, da cui deriva un quarto del prodotto interno lordo (PIL)
700 mila turisti si abbronzano sulle bianche spiagge maldiviane ogni anno, per non meno di 3 giorni
Quindi tassando ogni singolo visitatore per 3 dollari al giorno, le casse dello stato vedranno una iniezione di 6 milioni e 300 mila dollari l’anno
Non saranno tutti i soldi che servono, ma è un inizio per garantire un futuro agli abitanti ed al contempo aiutare lo stesso pianeta, e lo stesso ecosistema della zona a tirare un piccolo sospiro di sollievo!
Certo un arcipelago non farà primavera, e le Maldive da sole non potranno salvar il pianeta, sopratutto se nazioni altamente inquinanti, come Cina o America, rifiutano di aderire ai vari trattati
Anche voi TURISTI dl mondo, che visitando e ammirando i vari paradisi terrestri appagate la fame di bellezza, non potete esimervi dal partecipare volentieri a progetti simili, volti alla salvaguardia di un pianeta bello, ma nelle mani sbagliate!
Green tax per tutti allora e tappiamo le ciminiere del mondo e le centrali termo inquinanti
Un alternativa c’è.. non lasciatevi ingannare!
Altrimenti?
Tutti a mollo e si salvi chi può!
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