I Graffi … lo sapevate che?

Si chiama VITA questo ingranaggio!

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Se il petrolio è l’oro nero, nutrimento per le nostre macchine ed è una delle più importanti fonti di energia, allora il latte si può definire come l’oro bianco

Il latte è un nutrimento fondamentale nelle prime fasi della nostra vita, per poi diventare, tranne rari casi, uno degli alimenti abitudinari della nostra quotidianità, direttamente ed indirettamente! (non immaginerete mai in quante pietanze e alimenti è presente!)

Possiamo dunque affermare che il latte è la fonte della nostra vita, e se è fresco è ancora meglio

Perché parlo di latte?

Perché, navigando per il web , mi sono imbattuta in una fresca notizia , che poi fresca non è

Qualcosa che davvero non immaginavo minimamente potesse essere e che mi ha lasciata perplessa, dubbiosa e profondamente rattristata!

Vediamo di cosa parlava questo fantomatico sito di consumatori..

Come ben sapete, ogni confezione di latte ha una precisa scadenza la cui data è facilmente visibile dai consumatori!

..ma è sempre il latte fresco quello che compriamo?

Secondo l’autore dell’articolo il latte scaduto, rimasto invenduto, viene mandato di nuovo al produttore che per legge può effettuare di nuovo il processo di pastorizzazione a 190 gradi e rimetterlo sul mercato!

Avete capito bene!

Il latte scaduto verrebbe “ribollito” e re-imbustato!

… ma non solo una volta!

Questo processo sarebbe essere effettuato, a termini di legge, sino a 5 volte

Non lo sapevate, eh?

Nemmeno io a dire il vero!

Il produttore, continua l’articolo sul sito, è obbligato a indicare quante volte ha effettuato il processo, e in effetti lo indica, ma a modo suo; Mica deve metterlo per forza in bella vista!

E del resto chi si è mai accorto che il latte che sta bevendo è scaduto e ribollito chissà quante volte?

L’articolo in questione ci svela il segreto: la dicitura sarebbe nascosta sotto il tetrabrick ed è composta da piccoli numerini da 1 a 5

Vediamo insieme come leggere ed interpretare questi numeri

La sequenza che troverete è come dicevamo la sequenza di numeri da 1 a 5: 12345

Volete dunque sapere quante volte è stato ri-bollito il latte che avete tra le mani?

Facile! Il numero che manca indica esattamente (fermo restando l’onestà del dichiarante ) quante volte è scaduto e poi ribollito il latte

Se sul vostro tetrabrik c’è ad esempio una sequenza di numeri “1 2 3 5″, significa che è scaduto e ribollito 4 volte, perchè 4 è il numero mancante!

Se la notizia è vera avremmo capito perchè si chiama ORO BIANCO!

Le aziende (non produttrici, ma che confezionano il prodotto ) si arricchiscono, riciclando il latte scaduto!

L’attenzione delle aziende è però tutta per il crollo dei consumi di latte e del conseguente calo di entrate

Un articolo apparso su Repubblica.it ci parla di un radicale cambiamento nelle abitudini alimentare degli Italiani

Beviamo sempre meno latte fresco al punto tale da essere scivolati agli ultimi posti nella classifica europea dei consumatori di questa preziosa bevanda

Facciamo sempre meno colazione a casa e scegliamo di riempire la dispensa con latte a lunga conservazione più che con quello fresco

A mio avviso il problema non è tanto nei gusti, se ci piace di più il latte di lunga durata o quello fresco, ma sul suo prezzo!

Un litro di latte fresco pastorizzato Alta Qualità in bottiglia di plastica da un litro costa in media 1,50/1,60 euro, mentre un cartone di latte a lunga conservazione UHT varia da 50 centesimi a 1 euro in meno

Con la crisi e la carenza occupazionale che aleggia nelle nostre città la gente è portata a scegliere i prodotti a misura di portafoglio.

..ma i produttori non credono sia tutto colpa della crisi!

Per loro, e non solo loro, la colpa delle scarse vendite di latte fresco risiede nelle etichette a loro dire “complesse per un consumatore che non sia esperto in materia di nutrizione, magari frettoloso, che non disdegna il risparmio e che nello scaffale del supermercato si trova a dover scegliere tra cinque-sette o più tipologie di uno stesso prodotto” dicono quelli di Altroconsumo

Per loro l’etichetta deve “essere quella che mette il consumatore nella condizione di scegliere consapevolmente…. sarebbe bello fare quello che chiede di più la gente: informare in modo chiaro, semplice e trasparente

Già, informateci meglio ed in modo più trasparente!

Ma la nostra storia non finisce qui…

Curiosa e diffidente come sono, nonostante pensassi e pensi che il sito dove ho letto la notizia sia un sito serio, ho fatto una ricerca tramite internet, scoprendo che tutta la storia del latte ribollito è solo una bugia…uno dei tanti articoli di terrorismo mediatico, fatti con il solo scopo di spaventare la gente (solo la parte del latte ribollito)

Allora ho deciso di aspettare a pubblicare questo mio post (ma non lo volevo correggere) e di vedere cosa sarebbe successo, cercando al contempo di scoprire ulteriori verità

Dopo un paio di giorni la mia ansia è finita perché sullo stesso sito dove ho trovato la notizia, si sono rimangiati tutto , pubblicando una smentita ed una nuova spiegazione

La legge prevede che il trattamento di pastorizzazione possa venire applicato solo sul latte crudo e quindi una sola volta (confermata da un professore associato di tecnologia lattiero casearia al Distam di Milano)

Un’altra “bufala” del testo allarmistico, cioè, l’indicazione del trattamento del latte scaduto a 190 gradi

«Il latte non potrebbe in nessun caso essere trattato con un calore così violento, perché diventerebbe marrone. E questo è un altro indice dell’assurdità del comunicato» dice il professore

In realtà, il trattamento di pastorizzazione del latte è molto più blando.

L’applicazione avviene ad una temperatura di 72 gradi centigradi per 15 secondi, con un ulteriore trattamento di sterilizzazione, ottenuto sottoponendo il latte a un calore a 145 gradi per pochi secondi

I famosi numeretti controversi dall’1 al 5 in realtà servono per la rintracciabilità del materiale di imballaggio e non hanno niente a che vedere con l’alimento confezionato, spiegano in Tetrapak.

Allora come devo concludere questo post?

A parte le chiacchiere su ciò che è vero e che ciò che non lo è, io compro regolarmente il latte della stessa marca produttore, ma capita altrettanto regolarmente di non trovare la stessa qualità, con l’impressione a volte di bere acqua biancha più che latte scremato

Se poi vogliamo approfondire ancora un po la questione del latte ribollito, forse potemmo scoprire che non è del tutto falsa, almeno non sempre!!!

Potremo scoprire ad esempio che giorni prima i carabinieri hanno sequestrato una tonnellata di prodotti caseari, confezionati utilizzando alimenti scaduti e rilavorati: i prodotti sequestrati erano pronti a essere immessi di nuovo sul mercato.

Se giriamo ancora un po’ sulle cronache troveremo tanti altri casi simili a questo, come ad esempio la storia del latte blu

Credo che non ci sia altro da aggiungere…. o forse ancora solo una cosa … una domanda:

Dove finirà tutto questo latte scaduto che ritorna alle aziende?

Lo butteranno veramente?

Lo aggiungono al cibo destinato agli animali?

Sono proprio curiosa di sapere…ma di questo scriverò un’altra volta

Non vi dirò di prestare maggiore attenzione nella scelta del prodotto,perché nessuno ha gli occhi di Superman per vedere cosa c’è dentro una bottiglia o tetrapak

L’unico consiglio che posso darvi è di segnalare eventuali anomalie negli alimenti, perchè solo così possiamo aiutare chi è preposto ad indagare e scovare i furbetti dell’economia, quegli imprenditori che in nome del denaro svendono la nostra sicurezza e diritto alla salute!

Buona colazione gente

Lettera del figlio di un operaio!

Scritto da manolo ottobre - 5 - 2010


“Ero tornato da poche ore, l’ho visto, per la prima volta, era alto, bello, forte e odorava di olio e lamiera.

Per anni l’ho visto alzarsi alle quattro del mattino, salire sulla sua bicicletta e scomparire nella nebbia di Torino, in direzione della Fabbrica.

L’ho visto addormentarsi sul divano, distrutto da ore di lavoro e alienato dalla produzione di migliaia di pezzi, tutti uguali, imposti dal cottimo.

L’ho visto felice passare il proprio tempo libero con i figli e la moglie.

L’ho visto soffrire, quando mi ha detto che il suo stipendio non gli permetteva di farmi frequentare l’università.

L’ho visto umiliato, quando gli hanno offerto un aumento di 100 lire per ogni ora di lavoro.

L’ho visto distrutto, quando a 53 anni, un manager della Fabbrica gli ha detto che era troppo vecchio per le loro esigenze.

Ho visto manager e industriali chiedere di alzare sempre più l’età lavorativa, ho visto economisti incitare alla globalizzazione del denaro, ma dimenticare la globalizzazione dei diritti, ho visto direttori di giornali affermare che gli operai non esistevano più, ho visto politici chiedere agli operai di fare sacrifici, per il bene del paese, ho visto sindacalisti dire che la modernità richiede di tornare indietro.

Ma mi è mancata l’aria, quando lunedì 26 luglio 2010, su “ La Stampa” di Torino, ho letto l’editoriale del Prof . Mario Deaglio. Nell’esposizione del professore, i “diritti dei lavoratori” diventano “componenti non monetarie della retribuzione”, la “difesa del posto di lavoro” doveva essere sostituita da una volatile “garanzia della continuità delle occasioni da lavoro”, ma soprattutto il lavoratore, i cui salari erano ormai ridotti al minimo, non necessitava più del “tempo libero in cui spendere quei salari”, ma doveva solo pensare a soddisfare le maggiori richieste della controparte (teoria ripetuta dal Prof. Deaglio a Radio 24 tra le 17,30 e la 18,00 di Martedì 27 luglio 2010).

Pensare che un uomo di cultura, pur con tutte le argomentazioni di cui è capace, arrivi a sostenere che il tempo libero di un operaio non abbia alcun valore, perché non è correlato al denaro, mi ha tolto l’aria.

Sono salito sull’auto costruita dagli operai della Mirafiori di Torino.

Sono corso a casa dei miei genitori, l’ho visto per l’ennesima volta. Era curvo, la labirintite, causata da milioni di colpi di pressa, lo faceva barcollare, era debole a causa della cardiopatia, era mio padre, operaio al reparto presse, per 35 anni, in cui aveva sacrificato tutto, tranne il tempo libero con la sua famiglia, quello era gratis.

Odorava di dignità.”

(Luca Mazzucco)

“Fonte”

Pirla si nasce, su Facebook ci si finisce!

Scritto da Bafan The original gennaio - 30 - 2010


E’ scoppiato un piccolo scandalo ad Haiti
Il terremoto ha portato morte e distruzione, oltre al dolore di milioni di persone, ma ha portato anche qualcuno che magari poteva starsene davanti alla tv.

Vedove, orfani e bambini con braccia e gambe amputate, hanno senz’altro trovato una mano nella moltitudine di volontari e aiuti umanitari giunti da tutto il mondo!

Purtroppo qualcuno si è fatto prendere la mano e dalla goliardia si è passati allo scandalo!

E’ il caso di un gruppo di medici portoricani, facenti parte di una missione di soccorso con base a Porto Rico, nell’ospedale da campo Jimani!

Cosa hanno fatto di tanto grave?

Si sono messi in posa sorridenti con il camice verde, bottiglie di birra o alcool e le mitragliatrici prestate da guardie domenicane in mezzo alle vittime del terremoto, oppure mentre  ridono e bevono whisky durante un intervento; una delle foto ritrae una donna haitiana nuda, coperta soltanto da una piccola benda

Ovviamente, per non sbagliare,  hanno pensato bene di diffondere le loro foto  “goliardiche” su Facebook

Davvero un idea poco simpatica e di cattivo gusto, quella avuta da questi professionisti  che hanno effettuato il giuramento di Ippocrate

Non stiamo parlando di qualche scatto, ma di oltre mille fotografie caricate sul social network

Il popolo di Facebook ha reagito male alla trovata e sono partite immediatamente numerose e-mail di protesta ai gestori del sito, i quali hanno provveduto a rimuovere le foto, ma il danno era fatto; le immagini sono ormai in giro per il web e la notizia è stata rilanciata dalla CNN

(Le immagini contenute in questo articolo provengono da Google immagini, ma esiste una piccola galleria su Repubblica a questo indirizzo : Haiti, medici ubriachi )

Uno dei medici, ora sotto inchiesta dal dipartimento della Sanità di Porto Rico, ricopriva addirittura un incarico politico a livello locale, ed è stato ovviamente rimosso dall’incarico

Il ministro della Sanità portoricana, così ha commentato l’accaduto: “I sadici sono dappertutto!  Questo comportamento non rende onore alla professione medica, alla loro patria e all’umanità. Spero che costoro non restino a lungo ad Haiti”

Altre volta Facebook è stato teatro di simili avvenimenti; ricorderemo gli infermieri italiani rei di aver caricato sul social network foto ritoccate di pazienti (il caso di un paziente ricoverato al pronto soccorso in stato di ubriachezza), o foto di pazienti allettati (il caso di un infermiera di rianimazione)

Sorprende in questi casi, oltre alla stupidità, pur goliardica, delle immagini, (in un paese a lutto, con gente ormai priva del niente che aveva, questi vanno in giro a festeggiare, oltre che farsi fotografare sorridenti mentre amputano arti a bambini), il  diabolico perpetrare di un atteggiamento chiaramente “sbagliato”,  con l’esposizione dell’errore in una piazza immensa e dalla memoria lunga come Facebook ed il Web!

Chiaramente non hanno capito la gravità del gesto compiuto.. o magari adesso si?

Buoni S-Propositi (by L-ES)

Scritto da L-Es gennaio - 8 - 2010


Il mio primo articolo, nel nuovo anno..

Quel nuovo anno, che indica la fine del primo decennio del 2000, il 2010 prende vita in una delle solite mezza notte; si drinka con birre, monte negro, vini rossi, spumanti e chi più ne ha più ne beva.

Ah che pacchia, e no invece no, perché questa non è vita; no signori, la vita è qualcos’altro, la vita è quella frazione di secondi, in cui non necessariamente da lucidi  compiamo delle scelte.

Ci si mette un attimo a pensare al più e al meno, e tac ci si ferma intorno il tempo, ma cosa ci ha condotto..? Cos’è che nel tramestio di tutto ciò che ci è intorno , ci ha così di colpo, lanciati e  indotti in questa direzione..? Cos’è che nella mente ha scatenato questo pensiero..?  E perché dal nulla, in questo momento invece che in un altro, uno stesso vecchio pensiero sorge più frenetico e decisivo.?

Quante volte si è pensato di mutare qualcosa..? E in fine per un motivo o per un altro, li si era scordati, o volutamente accantonati..? Indeterminazione, Ansie, Paure, Incertezze, Sfiducia..?

Ma quel pensiero c’è oggi e si fa spazio, è preciso e diretto, dritto nel cervello.

E d’un tratto gli diamo retta, peso, e decidiamo di dargli un assenso.

Quest’anno farò questo..

Si direbbe un buon proposito, forse, ma è di una diversa categoria; è una scelta è un dovere, si dovrà fare, è vita.

Questo anno inizia, con le mille illusioni di ogni anno..?

No perché conoscendo bene il soggetto che sono, non ho mai creato o avuto illusioni sul futuro, perché puntualmente deluso o smentito;  mai fatti buoni propositi, uno perché non me ne venivano in mente d’interessanti e due perché sapevo che la mia disillusione non mi avrebbe permesso d’impegnarmi a mantenerli e renderli reali.

E invece quest’anno? Ecco che sorge un intuizione.. e sarei anche ben motivato..

Mi chiedo, voi altri, che genere di intenzioni avete per questo 2010..?

Ci sono mille vite e valutazioni differenti per ognuna di esse.

“Boccaccia colpisce ancora
E non ho il diritto di prendere il mio posto
nella razza umana
Boccaccia, Boccaccia
Boccaccia colpisce ancora
E non ho il diritto di prendere il mio posto
nella razza umana “

C’è chi si vuol tenere stretto il posto di lavoro, e chissà , magari ci riuscirà..
C’è chi vuole un matrimonio, felice, e qui  ovazioni a iosa; tra confetti e chicchi di riso lanciati un pò qua e un pò là.
C’è chi vuole ottenere un ottimo riconoscimento negli studi, ci vuole molto impegno, ma ormai i titoli di studio son quasi tutti pezzi di carta inutili; per fortuna non di carne stampata, se no sarebbero le nostre chiappe al vento a farne sfoggio.

C’è chi per la prima o per l’ennesima volta, ci pensa, pensa alla propria morte:
-C’è chi si vuole sparare..
-C’è chi si vuole impiccare..
-C’è chi se ne vuole andare giocando con la sorte..
-C’è chi induce con la provocazione qualcuno ad ammazzarlo ..
-C’è chi si prepara con cura la dose ultima..
-C’è chi si lancia dal piano più alto che le sue gambe gli permettono di raggiungere, magari invece di un palazzo finito , si potrebbe ovviare per un cantiere; e lasciare il mondo osservando il fascino di un qualcosa d’incompiuto come ci si sente da sempre..
-C’è chi ci pensa sempre, ma ha degli scrupoli, non per sé stesso; ma per la reazione della madre o di altri, allora si sopravvive soffrendo, legati alla vita da un sentimento che non abbiamo mai creduto reale ma che esprimiamo ogni giorno verso quel qualcuno, tenuti in vita dall’altruismo..
-C’è qualcuno che pianifica una morte lenta e pulita, per cercare di morire in una posa composta, per non essere trovati in condizioni estetiche deprecabili; e per non dare eccessivo disturbo a chi ripulirà e ricomporrà il suo corpo, una cosa semplice, tagliare le vene e mettere i polsi a scolare in un secchio.
-C’è chi cammina per le strade nella speranza che un auto lo tiri sotto, nella speranza di avere ragione e non torto, in tal modo si spera di poter usufruire dei soldi dell’assicurazione se si sopravvive ( e se si sopravvive ci si augura di non essere ne menomati ne paralizzati, ne dementi o vegetali) se no i soldi se li mangia tutti la sanità pubblica o privata, se  si muore e si ha ragione allora si è contenti che quei soldi vadano alla propria famiglia riuscendo a fare qualcosa di buono almeno nella morte.
-C’è chi sbircia su internet i metodi migliori per suicidarsi in maniera “estetica” e indolore, e si sofferma a leggere un post intitolato “ Dieci modi al dì per suicidarsi” (post esistente e quindi cito testualmente un idea che purtroppo non è mia) , uno in particolare lo diverte e lo incuriosisce; La seconda proposta “Frullato di fragole”:
“Preparatevi un bel frullato di fragole di stagione, tagliandole a pezzetti in una brocca e aggiungendo dello zucchero, un po’ di latte e del gesso. Bevete il tutto sorseggiando molto lentamente: il gesso, solidificandosi, farà il resto.” estasiante , interessante goliardico e a suo modo divertente..
Ma anche un altra proposta cattura la sua attenzione la Sesta proposta chiamata “inoculazioni improprie” per endovena, esistono gli sperimentalisti anche nel suicidio.

C’è chi si è lasciato:
-C’è chi reagisce..
-C’è chi incolpa l’altro..
-C’è chi incolpa sé stesso..
-C’è chi non ce la fa..
-C’è chi accetta un dialogo con chi ora occupa quel posto al fianco del proprio ex..
-C’è chi odia entrambi..
-C’è chi augura al lui o lei di turno di farsi molto male, o magari una bella influenza non una a caso, magari la suina (intestinale possibilmente); e mentre immagina la scena se la ghigna come una pasqua sotto natale, con il telecomando in mano e davanti “la vita secondo Jim” proiettata nello schermo, tenendo a lato un bel vassoio pieno di cibi maialosi e sulle ginocchia un nuovo taccuino alla Bridget Jones, intenti a trascrivere ogni singolo pensiero bello o brutto sul nuovo anno.

E giù ad elencarli uno per uno.. i cosiddetti buoni propositi,

Che poi di buono cosa hanno..? L’intenzione..?  Eh eh eh eh.. No cari miei, perché se fosse buona, aumenterebbe la percentuale di quelli che vanno in porto e sono perseguiti fedelmente fino alla fine..

E invece..?

E invece no, e qui potremmo dire che sono buoni quanto la metà dei regali che ci vengono messi sotto l’albero, già i regali; belli eh..? sempre ciò che si è voluto o desiderato..Ceeeerto ma quando mai..?

Il babbo tirchio dal braccino corto (e non per costituzione), o così pigro e bonzuto, da non aver voglia di sellare le proprie renne; e che renne ragazzi!! Sono innovative vanno a benzina e hanno lo specchietto retrovisore; che poi povero vecchiarello ultracentenario che fatica girare l’angolo per comprare un regalo almeno che fosse uno soltanto ma azzeccato, e invece no, ho il sospetto che stare all’addiaccio tutto l’anno vicino ai semafori a suonare jingells bell non gli faccia mettere da parte abbastanza per far felici i bambini o adulti che dir si voglia.

E a ben pensarci, ma perché continuiamo a scrivergli..? porello, basta riempirlo di oneri e doveri che non abbiamo diritto di pretendere, facciamo noi un regalo a lui, un bel cane San Bernardo con un bel fiasco al collo, un paio di guanti e di calze calde senza buchi ne rattoppi; un nuovo tergicristallo nuovo da baci, così che possa guadagnarsi il pane quotidiano con meno fatiche.

Questo è natale, l’altruismo disinteressato, ma son sempre belle parole, proprio come i buoni propositi; ho scritto una volta a babbo natale, non mi ha portato nemmeno un regalo di quelli scritti e ha avuto anche il coraggio di bersi il latte e mangiarsi i biscotti, sto scroccone.

Buoni propositi , per il nuovo anno..

Essere più disponibili..
Essere più comprensivi..
Essere…

Avere dei buoni propositi seri e credibili, bisogna riuscire a crederci per primi, per lo meno.

L-Es

Candele e altarini virtuali: Pishing Deus!

Scritto da Bafan The original settembre - 6 - 2009


preghiereAppena accendiamo il computer e varchiamo la soglia del web entriamo in un mondo virtuale, diversamente affascinante!

Al di la della soglia c’è un mare di siti, blog , come isole in un oceano di bit e byte, mossi dai marosi del vento di google, dove ci si lascia cullare e trasportare un po dalla corrente per poi tornare a prendere in mano il timone e salpare verso nuovi lidi!

E’ un mondo nuovo, virtuale e reale al contempo e come tale non poteva mancare la Religione in questo mondo di conquista!

Non è una novità.. ognuno ormai ha un sito, o uno space, o un account o un profilo su qualche social network, che sia un cittadino comune, o un Presidente della Repubblica, o un ente profit o no-profit!

C’è l’ha il partito e c’è l’ha la dottrina!

Non c’è nulla di nuovo o strano in questo!

Fede e politica sono esantemi della natura umana e l’accompagnano in ogni suo viaggio fisico o mentale!

Quello che oggi vi vado a raccontare è l’idea messa in atto dal Parroco della chiesa di  Santa Maria Regina Pacis in quel di OSTIA (Roma)!

Il suo nome è Ludovico Barbangelo e la sua idea è stata quella di dare la possibilità ai fedeli naviganti di accendere una candelina votiva tramite il web!

Ha costruito un luogo virtuale dove gia’ centinaia di persone fanno voti, digitano preghiere e accendono un cero con un messaggio!

Da oggi le candele non si accendono solo in chiesa, ma anche nella cappella virtuale creata da Don Barbaglio!

Pensate che dal giorno di apertura del servizio (16 gennaio 2008)  sono gia’ 340 le candeline ‘accese’ dai visitatori del sito e potete vederle cliccando qui: Candele Votive

E’ molto  facile accenderne una ..  si clicca , si scrive il messaggio e la candela si accende!

Leggerà poi Nostro Signore questo blog?

Questo non ci è dato saperlo!

Io credo che legga i cuori umani più che i blog.. sapete come si dice “verba volant, scripta manent”, ma ciò che vola va in alto nei cieli e poi magari DIO non ha mai imparato a leggere i quadernetti dei sui discepoli, per il semplice fatto che lui è già li, nella loro mente.. difficile fregarlo con le parole!

Comunque il servizio è gratuito e speriamo non venga assalito da i soliti dementi che purtroppo infestano tutte le acque del mondo, virtuali e non, ed ahimè! anche la terra!

Quando son partito a scrivere questo articolo ero convinto che il servizio  si pagasse.. non esiste candelina al mondo che non richieda un obolo!

Invece non si paga, per cui il rischio Pishing citato nel titolo non dovrebbe sussistere, ad ogni modo, se vi chiedono soldi.. non è DIO.. vi stanno solo sfilando il portafoglio!

E ricordate.. la vera preghiera nasce dal cuore; è un onda magica, un sentimento puro e non è fatta di parole, ma di emozioni.. quelle si che DIO le sente chiare è forti!

Noi la nostra candelina quotidiana l’abbiamo accesa.. adesso tocca a voi!

Buona preghiera a tutti! =]

Notizia

Sito ufficiale S.Maria Regiona Pacis in Ostia

Accendi una candelina

Stress da computer: quando l’informatica “le” fa girare!

Scritto da Bafan The original luglio - 1 - 2009


spaccareConfessiamolo.. a chi non è mai capitato, davanti alle bizze di un computer, di un programma, di un hardware, di sentire l’irrefrenabile desiderio di prendere e spaccare tutto?

Quando siamo davanti ad un computer che proprio non ne vuole, che nonostante tutto e tutti siano contro di lui, LUI NO!!, deve e fa sempre la stessa operazione sbagliata!

Quando siamo davanti ad un computer che si avvia con tempi misurabili in decine di quarti di ora, o spegnimenti improvvisi a seguito crash!

Quando siamo davanti ad un messaggio tipo:  “l’applicazione ha compiuto un operazione non valida e deve essere terminata!”, ma quello che vuole terminare (e lo farà senza pietà!) è il tuo lavoro di 2 ore, non salvato!!!

Quando siamo davanti ad un computer (il nostro costoso computer!) che ci dice che “gli spiace davvero”, ma noi non siamo i legittimi proprietari e non abbiamo diritti di amministratore per compiere alcuna operazione.. “NOI” che abbiamo pagato di tasca nostra per averlo e “LUI” che si concede GRATIS al primo porno-virus che passa!!!

Non è forse in questi casi che sorge forte dentro l’impulso di prendere baracca, burattini e tutti i milioni di cavi che escono e vanno OVUNQUE, e di gettarli dalla prima finestra (Windows) utile?

Poi è chiaro che non lo si fa.. siamo esseri razionali e non andiamo a buttare dalla finestra ogni oggetto che ci procura un fastidioso giramento testicolare!

..ma capita a tutti!

Lo so per certo

Oggi l’informatica è parte integrante della tecnologia.. ormai tutto è un computer, dal frigorifero al tostapane; hanno messo un chip pure nelle bustine delle patatine!!!

Verrebbe da pensare che stanno esagerando..  ma limitiamo il discorso ai semplici computer, quelli che quasi tutti hanno in casa e che spaziano dall’ultimo apparecchio con 15 processori sino al vecchio derelitto Pentium III 800mhz, senza trascurare ovviamente quelle tazzine di caffè che chiamano NETbook!

L’economia spinge i ricercatori hardware e software a sfornare sempre nuovi apparecchi, nuovi programmi, nuovi sistemi operativi, che non si finisce di imparare come si apre una cartella che ecco un nuovo sistema operativo con nuove modalità e TUTTE RIGOROSAMENTE DIVERSE!

Il vero problema però nasce dal tentativo (spesso riuscito ahimè!) di installare programmi e sistemi operativi non indicati per l’effettiva potenza di calcolo della macchina in dotazione, senza contare poi che queste macchine non sono infallibili, ma mere groviere piene di buchi e difetti vari..e su queste labili macchinette si installano,come dicevo poc’anzi, dei mattoni tipo WINDOWS VISTA, senza fare nomi, o comunque software che a loro volta sono INSTABILI e pieni di difetti!

Un cocktail esplosivo, miscela di eventi preparata per farci esplodere di rabbia!

E’ successo ad esempio ad un signore di 68 anni, residente a Cavasso Nuovo, paese in provincia di Pordenone!

Uno su tutti, un uomo qualunque, ma con la caratteristica che quando perde le staffe, le perde sul serio!

Non ci è dato sapere cosa ha scatenato veramente la follia in quest’uomo, se è stata solo l’accensione eccessivamente lenta o un programma che non ne voleva sapere… o magari glielo aveva giurato da mesi a quella macchina infernale che gliel’avrebbe fatta pagare!

Ieri non ha esitato a impugnare la sua pistola ( regolarmente denunciata) e crivellale di colpi il suo computer

Secondo il racconto dei Carabinieri, giunti sul luogo chiamati dai familiari impauriti per gli spari e le urla di rabbia dell’appassionato di informatica, l’uomo ha atteso invano lunghissimi minuti, sperando che la situazione si sbloccasse, ma visto il protrarsi dello stallo, in preda ad uno scatto d’ira, ha tirato fuori dal cassetto la propria calibro 22 e ha sparato cinque colpi all’indirizzo del pc, mandandolo in frantumi

Quello che non ci è dato sapere e se cosi facendo ha risolto la situazione, perché altrimenti si potrebbe considerare la possibilità di vendere i PC con annessa cassetta di sicurezza, contenente pistola e 5 colpi!

Potrebbe essere l’idea giusta per salvare molta gente dallo stress del nostro millennio: lo stress informatico!

Fonte: Tgcom

.. .. ..
ma ti è arrivata l’email?
no?
te ne ho spedite 15!!!
Il mio computer si spegne da solo ogni tanto..
Il mio a volte non si accende nemmeno!!!
Hai visto le nuove finestre di Windows Vista?
NO!, ma lui ha visto le mie!!!! L’ho sbattuto fuori dal balcone!
Sai che fra poco esce un nuovo sistema operativo Microsoft?
SI!,ho già allargato casa per far posto ad un computer abbastanza potente per farlo girare!!!


:D :lol: :wink:

Infedeli via SMS: pensieri,parole…

Scritto da Bafan The original giugno - 22 - 2009


smsHo peccato in pensieri, parole, opere ed omissioni!
Recita un antica preghiera cristiana, scritta quando ancora SMS significava SONO MORTO SOLO!
In quelle 4 parole c’era e c’è racchiuso tutto il placet di possibili peccati, perché per il cristianesimo non si pecca solo con il corpo (opere) , ma anche con il pensiero (desiderio), con le parole e con le omissioni, con il non detto!
Ovviamente credo sia chiaro che sto parlando di sesso, il peccato più dolce tra tutti i peccati!
La lussuria espressa usando 5 lettere (se fossimo inglesi ne basterebbero di meno!), consumata in tutte e 4 le possibili varianti: pensiero, parola, opera ed omissione!
Sono passati, dicono, ormai più di 2000 anni dalla venuta di Cristo e dalla nascita di quella preghiera, ma la tecnologia ci regala oggi la possibilità di riversare il sacro nel profano, il passato nel presente, la lussuria del sesso nella tecnologia attuale!

Oggi un uomo su 4 tradisce (pecca!) usando un cellulare!

E’ una notizia Ansa fresca di corna,ehm, di conio e si riferisce ad un indagine sugli usi e costumi del popolo Australiano; ma non credo sia solo in Australia che si usano i cellulari per questi loschi traffici amorosi!
Non lo credo perché ho avuto modo di vederli con i miei occhi questi “cornificatori” del 20esimo secolo!

L’articolo recita che:… “Un sondaggio australiano ha rivelato che un utente su quattro scopre da un sms che il partner lo tradisce. Fatto su un campione di 1.200 persone, il sondaggio ha indicato che 4 persone su 10 mandano in media 7 sms al giorno, mentre uno su tre li usa per informare altri di eventi come nascite o promozioni. Fra gli altri inconvenienti, un 20% ha mandato accidentalmente a qualcun altro un messaggio destinato al partner o all’amante. ..:”

Ecco.. tutto vero anche per l’Italia, con l’aggiunta di un pizzico di WEB!
Molti si conoscono appunto su internet, nei vari forum, chat e social network (Facebook, Twitter e sopratutto Badoo!!),si comincia appunto dalle PAROLE!

C’è del peccato nelle parole?

Dipende!

Dipende dai PENSIERI!

Sms e telefonate sono il passo successivo.. più intimo e personale di una chat, perché contempla lo scambio di qualcosa di più riservato, ma sopratutto c’è IL DARE..il dare un numero ed IL RICEVERE!
Siamo alle soglie del girone dei lussuriosi.. si stanno scaldando i motori inguinale, lubrificati da quei 2 modus operandis di cui sopra.. pensieri e parole!

Ore interminabili al telefono e milioni di SMS..

Come stai?
Buona notte!
Buon giorno!
Ci sentiamo più tardi!
Stasera ci sei?

E’ già scattato l’OMISSIS.. “L’OMISSIONE”, il terzo peccato!
Quello che poi trasforma veramente gli altri 2 in modus peccandis (locuzione latina bafanizzata), perché se ometti di dire, se nascondi il pensare, le parole è perché siamo andati oltre il confine dell’amicizia, del conoscersi innocente!

(Sia ovvio che sto ipotizzando una possibile relazione EXTRACONIUGALE o comunque che porti a tradire il partner.. altrimenti cadrebbe il costrutto peccatorio e vi assolverei tutti!)

E bene.. siamo alla fine del percorso.. se varchiamo la soglia delle OPERE siamo fregati, contemporaneamente qualcuno di la diventerà un nuovo/nuova “cervo a primavera!”

Tra il dire e il fare.. dove comincia davvero il tradimento?

Nella fabbrica dei PENSIERI?

Nelle manovalanza delle PAROLE?

Nella fonderia delle OMISSIONI?

Oppure è l’OPERARE, il FARE che genera il ludibrio del peccato!

Insomma.. si deve consumare una notte di pura passione, di sensi e orgasmi, perchè l’altro partner possa ambire al patentino di “Cornificato”?

Ci devo pensare… non voglio sparare parole che non siano state opportunamente pesate.. qualcuno potrebbe rimanerci male!

Però posso garantirvi che conosco personalmente diversi di questi nuovi moderni “traditori multimediali!”

Proverò a chiedere a loro.. ma poi so già cosa risponderanno!

Con mia moglie siamo in guerra!

Lei si che mi capisce!

..e la domanda rimarrà sospesa nell’aria!, appesa al filo del non detto:
“Ma quegli sms erotici, quegli MMS con video e foto “intimi” e conturbanti,quelle telefonate.. sono “TRADIMENTO” O “SEMPLICI” E INNOCENTI GIOCHI DEL NUOVO MILLENNIO?”

A voi l’ardua risposta!

=] :bandit:

Einstein: un cervello a pezzi!

Scritto da Bafan The original giugno - 16 - 2009


Albert EinsteinAlbert Einstein, famoso fisico tedesco naturalizzato svizzero e poi statunitense, vissuto a cavallo degli anni tra il 1879 ed il 1955, già “Premio Nobel per la Fisica”, disse forse a qualcuno che avrebbe voluto infine donare il suo corpo per la scienza!

Non sappiamo bene cosa volesse dire, ma qualcuno lo prese in parola ed alla sua morte nello lontano 1955,  il patologo che eseguiva l’autopsia  tal Thomas Harvey, di propria iniziativa, rimosse il cervello e lo conservò a casa propria per circa 30 anni in un barattolo sottovuoto

Il resto del corpo fu cremato e le ceneri disperse in un luogo segreto

Thomas Harvey  trattò il cervello per la conservazione eseguendo una serie di fotografie

Quando i parenti di Einstein furono messi al corrente, acconsentirono a che il cervello fosse sezionato in 240 parti da consegnare ad altrettanti ricercatori

La parte più grossa del cervello è in consegna all’ospedale di Princeton dal 1998

Da allora ciclicamente qualcuno salta fuori con qualche scoperta al fine di dimostrare la causa del genio di questo uomo eccentrico e straordinario!

Uno scienziato credente, ma a suo modo che non ha mai smesso di vedere e cercare Dio nelle leggi dell’Universo!

<<Dio NON gioca a dadi con l’universo>>

(frase in polemica con Niels Bohr)

cervello240 pezzi + 1 è quello che rimane dell’essere mortale che ha regalato alla scienza del mondo una nuova visione, dell’uomo che firmò per la realizzazione della bomba atomica, ma che per aver espresso il suo disappunto sull’utilizzo della stessa e ad avere instaurato campagne pro-smantellamento degli arsenali,  fu tacciato di “comunismo”!

« Ci sono due cose infinite nell’universo: l’universo e la stupidità umana, e della prima non ne sono sicuro [...] Se dovessi rinascere, farei l’idraulico. »

(Albert Einstein, commentando la notizia del bombardamento atomico di Hiroshima.)

Albert soffriva da piccolo di un disturbo chiamato “dislessia” e forse anche di una forma leggera di  “autismo”, tuttavia questo non gli ha permesso di divenire una delle menti più eccelse della storia umana, tanto eccelse da meritarsi un posto in un barattolo di alcool, oltre che 240 sezioni su altrettanti vetrini!

L’uomo comune ammira e teme chi il genio e dentro di se anela a scoprire perchè lui non lo è, come se tale conoscenza possa in qualche modo giustificare l’anormalità,  e con la recondita speranza che tale scoperta renda tutti più “geniali”!

Eppure continua a votare ed eleggere e assecondare “DITTATORI” vestiti da guaritori!

Siamo sempre fermi alla fiera degli untori.. gente che semina peste e raccoglie potere!

L’uomo comune gioisce degli Albert del mondo, ma in fin dei conti li preferisce in vaso su una bacheca polverosa!

Un articolo recente pubblicato su Corriere.it parla ancora di nuove ricerche e nuove scoperte su questo dono inaspetato, ilcervello di Einstein, a cura dell’ennesimo mago della scienza!

La pa­leoantropologa Dean Falk del­l’Università della Florida ha elaborato e studiato le imma­gini della materia cerebrale del grande scienziato arrivan­do a una conclusione che giudica «interessante»

Sui lo­bi parietali normalmente as­sociati alle abilità matemati­che e alla cognizione spaziale e visuale la scienziata ha iden­tificato in superficie una doz­zina di variazioni rispetto alla norma (.. e te pareva!!!)

Sono rilievi e solchi che fanno pensare ad una riorganizzazione diversa da­gli standard e frutto ipotizza­bile delle straordinarie capaci­tà intellettuali

Insomma.. lei vede dei solchi e pensa che siano la causa del genio di Albert!

E allora tutti a farsi “arare” il cervello,  che comunque un po di ossigenazione cerebrale male non fa!

Se serve ad avere una popolazione normale migliore.. allora io ci sto.. tanto non sarà peggio della “lobotomizzazione” effettuata da tv commerciali al soldo del politico/imprenditore/ricco di turno!

Più solchi per tutti!

Paga Bafan!

Approfondimenti e Curiosità:

Albert Einstein
Einstein: solchi anomali nel cervello

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Fermiamo Equitalia per un Italia più equa!

Perchè rovinarsi una vita, rovinare famiglie per una multa non pagata nel 1970?

Se lo chiede in questo video Sora Cesira, ormai un’icona del web

Perchè ipotecare la casa per una multa presa in triciclo nel 1970?

Non sarebbe più giusto azzerare i debiti e promettere di essere tutti più buoni?

La Sora Cesira è tornata ed oggi ha da dirne quattro (con interessi) al mostro EQUITALIA..

 

Equitalia dance – La Sora Cesira from sora cesira

Staff


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