Nel mondo una delle principali cause di morte non è certo l’influenza a/h1n1, ma il cancro, cosa che rende urgente ed indispensabile trovare nuove cure o anche solo nuove forme di lotta!
Prevenzione, cura, ma anche stratagemmi perché le cure non siano dannose più del male!
Una lotta senza confine che vede impegnata una moltitudine di studiosi in tutto il mondo.. eppure si muore lo stesso!
Ed ogni notizia seppur piccola è un fiore nel deserto, una luce speranza nella notte buia, che può magari aprire nuovi fronti in questa che è la vera guerra del millennio!
Ed oggi ho raccolto due fiori nel deserto delle news!
La prima punta nuovamente la luce dei riflettori sulle cellule staminali, da molti considerati il rimedio di ogni male!
Un trapianto di cellule staminali nel cervello rende i topini più “intelligenti”, migliorando in soli 4 mesi le loro capacita’ cognitive, recita la news!
Cosa ha a che vedere l’intelligenza dei topini con il cancro?
Come dicevamo prima, non solo sulle cure è concentrata la ricerca, ma anche sul contenimento dei danni causati dalle cure!
La Chemioterapia lo sappiamo bene, non cura soltanto, e nel caso d’ un tumore cerebrale i danni dei farmaci radioterapici possono essere non indifferenti!
Charles Limoli, in un suo studio sulle cellule staminali, ha notato che se esse vengono trapiantate nel cervello, migrano spontaneamente verso le regioni compromesse dalle terapie
Le staminali vanno cosi a generare nuovi neuroni, salvandoli dall’inevitabile declino cognitivo dovuto alla radioterapia
Vi sembra roba da poco?
Come dicevamo la guerra si vince non solo con nuove armi, ma anche con nuovi scudi!
L’altro fiore invece arriva dalla biochimica; l’equipe di Gregory Verdine della Harvard University a Boston hanno provato a mettere un freno ad una proteina del cancro dall’oscuro nome di Notch1
La proteina Notch1 e’ conosciuta da tempo come causa o concausa di molti tumori, ma sino ad oggi non e’ vi era alcun farmaco in grado di impensierirla
Notch1 e’ un fattore di trascrizione, che come recita Wikipedia è:
“Una proteina che lega il DNA in una regione specifica di un promotore o di un enhancer, da dove poi regola la trascrizione. I fattori di trascrizione possono essere attivato o disattivati selettivamente da altre proteine, spesso come passo finale della trasduzione”
In parole povere Notch1 e’ una molecola in grado di controllare l’attività di altri geni, spegnendoli e accendendoli
I ricercatori guidati da Gregory Verdine hanno notato che una parte di Notch1, a forma di elica, serve alla proteina per congiungersi con altre molecole o con recettori, ed hanno pensato bene di creare una serie di minuscole molecole capaci di legarsi a Notch1, grazie alla forma!
Il nome dato alla piccola molecola creata e riprodotta dall’equipe di studiosi è SAHM1, dotata di un elica molecolare idonea ad innestarsi sulla proteina e bloccarla potentemente!
SAHM1 è stata costruita in laboratorio ed è questo il fiore nel deserto, un fiore che nel suo piccolo può però aprire le porte a un nuovo gruppo di farmaci che siano diretti contro la famiglia di molecole, i cosiddetti ‘fattori di trascrizione’, di cui fa parte Notch1, molecole finora non utilizzabili come bersaglio di farmaci
La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Nature, mente da noi è stat rilanciata dall’agenzia ANSA
Pare che sia stata già testata sui soliti ignari topolini malati di leucemia linfoblastica acuta
SAHM1 si e’ risultata capace di inibire Notch1 e fermare la crescita del tumore
Non è una vottoria, ma solo un gol nella partita della vita!
Palla al centro.. la speranza a volte aiuta i miracoli!










