Una mimosa in ricordo!
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Una mimosa per ogni donna, una mimosa ad una donna speciale!:
Mia Martini – Donna [Festivalbar '89]
L’Importante è non dimenticare
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Dagli errori si deve imparare che è inutile seguire una via sbagliata!
Un errore a quei livelli è IRRIMEDIABILE!
Olocausto: per non dimenticare!
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La storia è la nostra memoria, non va rimossa, ma rinverdita!
Tacere o non Tacere, la forza di farsi da parte!
Eluana!
Non volevo scriverne
Non volevo parlarne!
Volevo rispettare almeno io il dolore e la privacy della famiglia!
Volevo.. ma il disgusto monta nel vedere la sofferenza, le leggi, le decisioni di medici e di chi detiene il dolore buttate in pubblica piazza per scopi che tutto hanno a che vedere tranne che con la pietà e la voglia di salvare qualcosa o qualcuno!
Il parlamento fa le leggi
I tribunali decidono applicandole
Se un tribunale ha deciso in ultimo grado,dopo aver valutato pro e contro ed aver ascoltato e vagliato, che senso ha tutto questo clamore e falsa maratona per salvare … COSA POI!!!
Perché se c’era davvero la volontà di fare qualcosa le istituzioni non si sono mosse prima?
17 anni non sono abbastanza per varare una legge?
Nessuno si è mosso
Perché adesso questa pantomima!?
Perché devo vergognarmi di essere italiano!?
Basta!!
STATO e CHIESA oggi mi hanno deluso.. quanto vale il silenzio di una preghiera!
Tante parole spese per salvare un vuoto involucro e tanta gente che muore e nessuno se ne frega!
Nessun Cardinale che si muove per quel barbone sulla panchina e cosa ci fanno quei bambini che dormono al freddo in un parco con i genitori che si nascondono nel buio per la paura di essere deportati?
Perché non si fa una seduta speciale e forzata del parlamento e del senato per quella famiglia in rovina? .. non hanno da mangiare.. e SONO VIVI!!
Vergogniamoci tutti! e per una volta.. taciamo e preghiamo insieme!
Cosa ci riserva la giornata!
Impossibile saperlo!
Impossibile sapere cosa cela per noi il destino!
Impossibile immaginare cosa ci aspetta in un momento qualsiasi della nostra vita!
Esci di casa e magari c’è il sole e pensi che sarà una splendida giornata; ma non lo puoi sapere.. puoi pensarlo, non saperlo!
Viviamo di sensazioni, di premonizioni più o meno velate!
A volte sentiamo il temporale che si aggira sulle nostre teste, altre volte ci piomba addosso con tutto il suo fragore senza preavviso alcuno!
Non parlo solo di morte.. si!.. potremmo girare l’angolo e morire in un incidente!
Sono cose che accadono!
Parlo di giornate serene che improvvisamente prendono una piega che cambia il corso della nostra vita!
Come quella sera, ormai lontana, in cui la famiglia Onofri era seduta intorno ad un tavolo a consumare la cena!
Era il 2 marzo del 2006, località Casalbaroncolo (Pr)
Un attimo prima erano una famiglia felice, con i loro alti ed i loro bassi.. come tutti del resto!
Un attimo dopo, senza alcun preavviso ecco l’uragano che ti sbatte contro il muro della vita e ti toglie tutto quello che credevi tuo!
La serenità, la felicità, il gusto e la gioia di vivere, la famiglia, un lavoro e la voglia di esserci e crederci!
Il temporale arriva e porta via tutto quello che faceva del giorno un bel giorno e ti lascia solo un guscio vuoto da seppellire!
Quella sera si è portato via il piccolo Tommy!
18 mesi di vita.. un cazzo!
Cosa è rimasto alla famiglia?
Nulla.. accuse, dolore, rancore, il vuoto!
Addirittura il padre indagato per pedofilia.. leggi qui!
Vittima del destino e di un giornalismo fatto con i piedi, ma anche di una giustizia scalza e scaltra!
Dolore su dolore, ed il rancore e sconforto che cresce!
E non gli è giovato sapere come è morto il figlio, ne sapere chi sono i colpevoli!
Quello che hai dentro è la certezza che la tua vita è cambiata, che tu sei cambiato!; e se questo è inaccettabile, i risultati non possono che essere quelli che sono stati!
Il padre di Tommy, Paolo Onofri, giace oggi in un letto, in stato vegetativo!
Un involucro vuoto di una vita persa in un momento di follia!
L’11 Agosto 2008 un infarto ha rotto il muro di dolore che attanagliava il suo cuore!
Per lunghissimi 45 minuti il suo cervello non ha avuto ossigeno, ma in verità erano un paio di anni, da quella sera maledetta che di ossigeno non ne arrivava ormai più!
Non è più attaccato alle macchine, respira da solo e mangia attraverso un sondino allo stomaco
Però non reagisce, ha lo sguardo fisso nel vuoto
“Se dovesse peggiorare, direi no, lasciatelo andare”, ha detto la moglie Paola
Lasciarlo andare.. perché non è detto che voglia tornare!
Non è facile calarsi nel suo dolore!
Non è facile capire quanto fosse grande il baratro apertosi nella sua anima!
Ha ancora una moglie ed un figlio!
L’augurio è che la forza di riabbracciarli possa infondergli un anelito di vita e spingerlo a tornare!
Che finalmente in quella famiglia possa tornare a splendere il sole, dopo tanta bufera e tanto dolore!
Un augurio sincero!
Bafan
Individuata la zona del Cervello dove nasce il dolore del Lutto
Alcuni scienziati (e non dite che ultimamente ce l’ho con loro!) hanno dato notizia durante il meeting della Società di Neuroscienza Americana (Washington DC) di aver individuato l’area del nostro cervello in cui nasce il dolore del lutto!
Si tratta di una porzione dell’amigdala, l’area del cervello a forma di mandorla in cui hanno origine anche le nostre paure ( fonte )
Il dolore provocato da un lutto è senz’altro uno dei più forti ed uno dei meno risolvibili dolori di natura psichica!
Come rimpiazzare d’altronde la scomparsa di un caro?
Morti a scuola.. un Bafan qualunque lo aveva predetto!
Davanti alla salma di un giovane studente dovrebbero mancare le parole, ma l’arte della guerra insegna che la prima difesa è l’attacco ed è quello che i miei occhi hanno visto e letto in giro!
“Attacchi” mirati effettuati con l’aiuto di testate giornalistiche di dubbia imparzialità e finta partecipazione della demagogia popolare portata avanti con articoli tipo.. “Dite la vostra..!” , “commentate con noi!”
Si arriva all’estremo di non tacere davanti alla morte, ma di attaccare il dolore, fatto anche di esternazioni senza senso dei genitori!
Chi potrà mai ridare alla madre un figlio perso nel più assurdo dei modi!
Chi?
Il dolore che sprofonda quei genitori in un inferno senza fine può anche generare qualche parola fuori luogo.. ci sta!; è nell’irrazionalità frutto del dolore!
Si può capire!
Non capisco invece chi strumentalizza queste parole!
Aggiungo solo.. che l’avevo detto!
Che non è un caso, non una fatalità, ma il frutto di anni di tagli e di incuria verso quello che ritengo un BENE PRIMARIO di un popolo!: la Cultura!
La Cultura rende liberi!
evidentemente non è cosi che ci vogliono!


