I Graffi … lo sapevate che?

Si chiama VITA questo ingranaggio!

1 Maggio: un saluto ai veri EROI

Scritto da Bafan The original maggio - 1 - 2012


Chi è il vero eroe, chi vola dotato di super poteri o chi è “costretto a subire” ogni giorno, ogni genere di ricatti e compromessi per poter sfamare i propri figli?

Chi è il vero eroe, chi guadagna milioni con il sudore degli altri, o chi è costretto a sopportarli per un salario non sufficiente nemmeno per sopravvivere?

Il testo di questo brano, scritto e cantato da CAPAREZZA, è il mio omaggio a tutti gli eroi VERI di ogni giorno!

“Eroe (Storia di Luigi delle Bicocche)”

(Caparezza)

“Questa che vado a raccontarvi è la vera storia di Luigi delle Bicocche,
eroe contemporaneo a cui noi tutti dobbiamo la nostra libertà”

Piacere
Luigi delle Bicocche
Sotto il sole faccio il Muratore e mi spacco le nocche
da giovane il mio mito era l’attore Dennis Hopper
che in Easy Rider girava il mondo a bordo di un Chopper
invece io passo la notte in un Bar Karaoke
se vuoi mi trovi lì
tentato dal videopoker
ma il conto langue e quella macchina vuole il mio Sangue
un soggetto perfetto per Brahm Stoker

Tu che ne sai della vita degli Operai
io stringo sulle spese
Goodbye Macellai
non ho salvadanai da Sceicco del Dubhai
mi verrebbe da devolvere l’otto per mille a Snai
io sono il pane per gli usurai ma li respingo
non faccio l’Al Pacino
non mi faccio di Pachinko
non gratto
non vinco
non trinco
nelle sale Bingo
man mano mi convinco

che io sono un Eroe
perché lotto tutte le ore
sono un Eroe
perché combatto per la pensione
sono un Eroe
perché proteggo i miei cari
dalle mani dei Sicari
dei cravattari
sono un Eroe
perché sopravvivo al mestiere
sono un Eroe
straordinario tutte le sere
sono un Eroe
E te lo faccio vedere
ti mostrerò cosa so fare col mio superpotere

Stipendio dimezzato
o vengo licenziato
a qualunque età io sono già fuori mercato
fossi un ex SS novantatreenne
lavorerei nello studio del mio avvocato
invece torno a casa distrutto la sera
bocca impastata come calcestruzzo in una betoniera
io sono al verde
vado in bianco
ed il mio conto è in Rosso
quindi posso rimanere fedele alla mia bandiera?
su vai
a vedere nella galera
quanti precari
sono passati ai mal’affari
quando t’affami
ti fai
nemici vari
se non ti chiami Savoia scorda i Domiciliari
finisci nelle mani di strozzini
ti cibi
di ciò che trovi se ti ostini a frugare i cestini
ne l’Uomo ragno ne Rocky ne Rambo ne affini
farebbero ciò che faccio per i miei Bambini

che io sono un Eroe
perché lotto tutte le ore
sono un Eroe
perché combatto per la pensione
sono un Eroe
perché proteggo i miei cari
dalle mani dei Sicari
dei cravattari
sono un Eroe
perché sopravvivo al mestiere
sono un Eroe
straordinario tutte le sere
sono un Eroe
E te lo faccio vedere
ti mostrerò cosa so fare col mio superpotere

Per far denaro ci sono più modi
potrei darmi alle frodi
e fottermi i soldi dei morti come un banchiere a Lodi
c’è chi ha mollato il Conservatorio per Montecitorio
lì i pianisti sono più pagati di Adrien Brody
io vado avanti e mi si offusca la mente
sto per impazzire come dentro un Call Center
vivo nella camera 237
ma non farò la mia famiglia a fette
perché sono un Eroe…

Sono un Eroe
perché lotto tutte le ore
sono un Eroe
perché combatto per la pensione
sono un Eroe
perché proteggo i miei cari
dalle mani dei Sicari
dei cravattari
sono un Eroe
perché sopravvivo al mestiere
sono un Eroe
straordinario tutte le sere
sono un Eroe
E te lo faccio vedere
ti mostrerò cosa so fare col mio super potere

………………..       ……………..         ………………..


Cosa aggiungere di più?

Ah, Buon 1 Maggio!

… e che la fortuna giri per una volta dalla parte giusta e dei giusti!

Che il Dio degli ultimi ringrazi a suo modo tutti i Brunetta del mondo, siano essi travestiti da politico, imprenditore arrembante, o soltanto artigiani dalla manina corta e il conto corrente pieno!

Un ultimo e sentito pensiero va a tutti i caduti sul lavoro, vittime bianche di una malattia ben più pericolosa e ripugnante dell’influenza suina!

Di lavoro si muore e in vero anche senza lavoro si muore ed è per questo che il posto di lavoro è considerata oggi la nuova schiavitù!

Buona festa, finché dura!


Statale .. (Vergassola)

Scritto da Bafan The original maggio - 8 - 2011


“Io sono uno statale

e come tutti gli statali

lavoro pochissimo.

Quando morirò

sulla mia lapide scriveranno:

‘Qui riposa,

per la seconda volta,

Dario Vergassola’ .. “

(Dario Vergassola)

Lettera del figlio di un operaio!

Scritto da manolo ottobre - 5 - 2010


“Ero tornato da poche ore, l’ho visto, per la prima volta, era alto, bello, forte e odorava di olio e lamiera.

Per anni l’ho visto alzarsi alle quattro del mattino, salire sulla sua bicicletta e scomparire nella nebbia di Torino, in direzione della Fabbrica.

L’ho visto addormentarsi sul divano, distrutto da ore di lavoro e alienato dalla produzione di migliaia di pezzi, tutti uguali, imposti dal cottimo.

L’ho visto felice passare il proprio tempo libero con i figli e la moglie.

L’ho visto soffrire, quando mi ha detto che il suo stipendio non gli permetteva di farmi frequentare l’università.

L’ho visto umiliato, quando gli hanno offerto un aumento di 100 lire per ogni ora di lavoro.

L’ho visto distrutto, quando a 53 anni, un manager della Fabbrica gli ha detto che era troppo vecchio per le loro esigenze.

Ho visto manager e industriali chiedere di alzare sempre più l’età lavorativa, ho visto economisti incitare alla globalizzazione del denaro, ma dimenticare la globalizzazione dei diritti, ho visto direttori di giornali affermare che gli operai non esistevano più, ho visto politici chiedere agli operai di fare sacrifici, per il bene del paese, ho visto sindacalisti dire che la modernità richiede di tornare indietro.

Ma mi è mancata l’aria, quando lunedì 26 luglio 2010, su “ La Stampa” di Torino, ho letto l’editoriale del Prof . Mario Deaglio. Nell’esposizione del professore, i “diritti dei lavoratori” diventano “componenti non monetarie della retribuzione”, la “difesa del posto di lavoro” doveva essere sostituita da una volatile “garanzia della continuità delle occasioni da lavoro”, ma soprattutto il lavoratore, i cui salari erano ormai ridotti al minimo, non necessitava più del “tempo libero in cui spendere quei salari”, ma doveva solo pensare a soddisfare le maggiori richieste della controparte (teoria ripetuta dal Prof. Deaglio a Radio 24 tra le 17,30 e la 18,00 di Martedì 27 luglio 2010).

Pensare che un uomo di cultura, pur con tutte le argomentazioni di cui è capace, arrivi a sostenere che il tempo libero di un operaio non abbia alcun valore, perché non è correlato al denaro, mi ha tolto l’aria.

Sono salito sull’auto costruita dagli operai della Mirafiori di Torino.

Sono corso a casa dei miei genitori, l’ho visto per l’ennesima volta. Era curvo, la labirintite, causata da milioni di colpi di pressa, lo faceva barcollare, era debole a causa della cardiopatia, era mio padre, operaio al reparto presse, per 35 anni, in cui aveva sacrificato tutto, tranne il tempo libero con la sua famiglia, quello era gratis.

Odorava di dignità.”

(Luca Mazzucco)

“Fonte”

Cultura e Lavoro

Scritto da Bafan The original settembre - 18 - 2010


” Il sole che sorge

ti veda con il libro in mano,

ma dopo la seconda ora

ti veda con l’aratro! “

( Detto Orientale )

L’Italia, il lavoro ed i figli: 3 cose inconciliabili?

Scritto da Bafan The original maggio - 30 - 2010


La notizia non è recente, ma comunque emblematica di una mentalità che sta cambiando!

L’Italia dei diritti e doveri, della famiglia come bene da salvaguardare, della coesione sociale e della società intesa come unione di persone che si aiutano e crescono insieme..  è in fin di vita!

La mentalità vincente è oggi quella da “imprenditore”, inteso come “salvatore” del paese
Lo spauracchio della crisi , della possibilità di perdere il lavoro, mette tutti a 90° davanti ai datori di quel lavoro sempre meno protetto e tutelato, sempre meno “sicuro”

D’altronde un imprenditore al potere non poteva certo far altro , che adeguare il mondo del lavoro a quelle che sono le esigenze di chi, i soldi ce li ha, li “fa ” e li spende in yacht di lusso;  non esitando un solo attimo nel licenziare un operaio per il solo gusto di dimostrare.. che c’è crisi!

La nostra crisi è diversa dalla loro.. per loro crisi è dover comprare uno yacht da 18 milioni di euro al posto di uno di 30 milioni, per noi la crisi e non avere cibo per far mangiare ai nostri figli!

Purtroppo ci hanno insegnato che DIO non esiste, o comunque non verrà a darci da mangiare, mentre un imprenditore si, e sa come fare per far girare le cose per il verso giusto!

Lavoro, figli e Italia, possono oggi convivere?

La risposta è SI, se il figlio è quello di un qualunque imprenditore, diventa no se invece è quello di un operaio!

Citerò una storia recente (16 maggio 2010) accaduta nel regno del benessere che è la LOMBARDIA, dove un operaio di Bergamo, ma residente a Paderno D’Adda (Lecco), viene licenziato perchè deve portare il figlio a scuola!

Non citerò il nome dell’operaio, cercatevelo su Google, per la privacy, perchè non serve, perchè come lui ce ne sono migliaia!

Migliaia di storie simili e diverse, ma unite da un unico filo conduttore, i FIGLI!

Porta figlio a scuola,operaio licenziato

Questo “padre di famiglia” si è visto licenziare per aver accompagnato il figlio a scuola

Questi sono i diritti degli operai nel 2010!

Il diritto di produrre e basta!

Niente diritti per figli, mogli, malattia, e nemmeno di andare in pensione, o avere il proprio TFR prima che morte ci separi .. o che ne so!

Il diritto è semplicemente una parola che non GLI SPETTA!

Cribbio!!! :ninja:

Questo operaio , anzi, questo ex operaio della ‘Bigarella’, specializzata in distributori automatici di bevande e snack, di Cassano d’Adda (Milano), e’ papa’ di un bimbo di 4 anni che deve portare a scuola perche’ la madre fa i turni dalle 6 per 2 settimane al mese

Appena uscito dalla cig in deroga, non ha potuto rispettare il nuovo turno dell’azienda, alle 7 invece che 8.30 ed ovviamente è stato rimosso dall’incarico!

“Adesso può fare quello che vuole”, avranno pensato nell’ufficio personale, con la tipica solidarietà tra impiegati ed operai!

Crisi o non crisi, caso o non caso, voglio porvi qualche quesito!

Quale futuro per una nazione che non ha la solidarietà tra cittadini nella sua bandiera?

Quale futuro per una nazione che non riconosce nei propri figli e nelle nuove generazioni il suo futuro?

Come può un padre ed una madre allevare un figlio se non esistono tutele adeguate che regolino il loro rapporto con il mondo del lavoro?

..ma forse è quello che vogliono i legislatori!

L’importante è che guadagnino loro.. altrimenti.. sarà CRISI!

Rosarno: và in onda, l’ipocrisia!

Scritto da manolo gennaio - 10 - 2010


Ci risiamo, ricordate i fatti di più di un anno fà accaduti a Volturno (CE)?
Nel giorno di San Gennaro 6 Nigeriani furono uccisi, si dice, dagli uomini della camorra dei Casalesi, questo portò alla prima rivolta della comunità di extracomunitari che scese in piazza per chiedere rispetto, danneggiando il possibile al grido di “…non siamo delle bestie”!

Adesso è la volta di Rosarno (RC), dopo l’episodio che ha visto degli extracomunitari lavoratori stagionali essere presi a pallettoni da un’auto in corsa, assistere alle stesse scene: immigrati lungo le vie del paese che sfasciano ciò che gli capita a tiro e sullo sfondo la stessa rabbia “… noi non siamo delle bestie”!
Si ripete il copione fatto dei soliti politicanti boriosi che propongono le loro idee (razziste o protezioniste che siano) e di giornali e TV che intervistano immigrati disperati e gente del posto esasperata!
Eppure basta girare in rete per vedere servizi televisivi locali e testimonianze sui blog per rendersi conto che la situazione è la stessa da anni con gli immigrati accasati in baracche fatiscenti e pagati 25€ per una giornata di lavoro!

Adesso i mass media avranno di che riempire i giornali e imbastire mielosi dibattiti televisivi dove potersi mettere in bella mostra riempendoci di retorica e demogogia.
Adesso che si è aperto il sipario le comparse reclamano la scena, il politico esterna i suoi pensieri tra lo scocciato per il nuovo problema e il soddisfatto perchè intanto il Paese parla di altri problemi che non siano la crisi e il mal governo! Bla bla bla… ma che ne sanno?
Che ne sanno di cosa vuol dire sopportare di trovarsi a mille Kilometri da casa e lavorare chinati nei campi a 25€ al giorno?
Sopportare che il paese sia  frequentato da extracomunitari che ti fanno chiudere bar e negozi alle 18 per paura della delinquenza?
Sopportare che perfino i bambini per strada ti deridano urlandoti “… lavati sporco negro” senza capire le tue disperazioni!
Sopportare che qualcuno ti pisci sull’uscio di casa o sulla portiera dell’auto solo perchè tu un bagno ce l’hai e lui la deve fare per strada!
Per la gente del posto la misura è colma: “come può una piccola comunità come questa,che già sopporta problemi sociali e disoccupazione, ospitare migliaia di uomini che,  per drammi politici o economici,  giungono in Italia senza nome, senza volto, armati solo dalla disperazione che spesso può sfociare in violenza”, protestano esausti i calabresi!
Adesso che ci fanno oltre diecimila extracomunitari, non tutti irregolari, senza assistenza, pagati poco e a nero che vivono come bestie?
Probabilmente arricchiscono chi li sfrutta che non vuole pagare il giusto un lavoratore che potrebbe essere anche italiano ma, che con questi compensi, non può che essere straniero!
Adesso probabilmente se ne andranno dal Comune di Rosarno che ricordiamo è già stato commissariato per infiltrazioni mafiose, se ne andranno verso altre città e saranno nuovamente sfruttati!
Sfruttati anche dai politici, da una parte la destra con lo spauracchio dell’uomo nero,
dall’altra la sinistra col suo buonismo a prescindere. In mezzo i “Mandingo” stranieri contro la gente Calabrese annegata nella disoccupazione (65% quella giovanile). Poveri contro poveracci!

Adesso il tutto sarà “catalogato” come problema di ordine pubblico, qualche povero e poveraccio verrà ammanettato ma il problema rimane e non se ne vede la soluzione se il Ministro degli Interni Maroni si limita a rimbalzare le responsabilità e l’opposizione si limita a criticare la legge Bossi-Fini!
Il ministro Maroni non può non essere a conoscenza dei problemi del Meridione e non può limitarsi a criticare le politiche che hanno permesso l’immigrazione, primo perchè sono in prevalenza di cenro- destra i Governi succedutisi al potere e che hanno solo peggiorato la situazione, secondo perchè, allo stato attuale delle cose, sembra che neanche in questa legislatura  non si possa o non si voglia provare a porre rimedio al problema indiscutibile del flusso migratorio extracomunitario, tenendo a mente che gran parte dell’economia del Sud si basa sul fenomeno dei clandestini e che senza di essi molte forze lavoro verrebbero a mancare.
A tal proposito inviterei il Sig. Ministro Maroni (e a chi nutrisse dubbi a riguardo, più facile siano questi ultimi a leggere questo articolo) di guardare UN GIORNO SENZA MESSICANI”, un film proprio sull’immigrazione negli Stati Uniti!
E domani? Frà un pò tutto tornerà alla normalità, con il solito intreccio mafia, politica, economia e il pubblico continuerà a spellarsi le mani sentendo e leggendo i libri di Saviano mentre si fanno sempre meno lontane le immagini delle rivolte delle “banlieues” francesi di qualche anno fà!
Tutto come prima in questo nostro Paese, piccolo, vecchio, con poche risorse, in preda alle paure e incapace di guardare oltre con il coraggio necessario. Dove i giovani laureati fuggono all’estero per trovare, oltre la crisi, una possibilità che quì non riescono a scorgere. Un Paese dove in un Consiglio Comunale di  Siena (dico Siena, mica al Sud) si urla “… meglio amici dei mafiosi che Comunisti!” Un Paese diviso in due, dove al Nord regnano le grandi Lobby (che campano sfruttando e lucrando) e il Sud in mano agli intrecci delle cosche (che campano sfruttando e lucrando) e dove, se “Cristo si è fermato ad Eboli”, lo Stato si è fermato molti Kilometri più sù!

Domani continueranno con le leggi che non porteranno sicuramente all’integrazione, ma rimarrà  il grande interesse “danaroso” che permetterà nuovi e massicci sbarchi di clandestini, almeno finchè non si riuscirà a scovare chi si gonfia le tasche limando le sventure di chi stà più in basso, alimentando la disperazione, la paura e il pregiudizio!
Perchè voglio continuare a credere che a Rosarno, come a Volturno o  in qualsiasi altro paese non sono  razzisti, così come quei disperati che vivono di espedienti non sono tutti delinqueti!
Ed innanzitutto non sono delle bestie!

:bandit:  - By Manolo (Alky corrector) - :bandit:

Gli statali in carcere: l’ultima di Brunetta!

Scritto da Bafan The original maggio - 19 - 2009


carcere_immagineSono i paradossi dell’Italia di oggi,divisa tra la voglia di fare e risanarsi e le smanie di onnipotenza di piccoli uomini!

Sono i paradossi dell’Italia di oggi, divisa tra terroristi che rapinano e assassinano indifese persone in casa loro, solo per pochi miseri averi (li chiamo terroristi perché seminano terrore) e chi spara per difendersi e viene condannato, reo di essersi opposto, di aver cercato di difendere LA PROPRIA VITA!!

Sono i paradossi dell’Italia di oggi, dove chi stupra va agli arresti domiciliari e chi lavora e va in malattia rischia la galera!

Sono i paradossi dell’Italia dei “RICCHI” che comandano e cercano di dominare i poveri con il bastone e la carota!

E’  l’Italia dei BRUNETTA che per ora ha dichiarato guerra  solo ad una classe operaia, salvo poi estendere le sue ideologie al resto dei lavoratori, conscio però che la guerra di classe funziona davvero; era solo da spostare l’obiettivo: OPERAI contro OPERAI!

Non va bene la lotta tra ricchi e poveri, quando il tuo padrone è ricco…

L’ultima idiozia in merito, seme di questo articolo, viene dalle ultime notizie ANSA..

Ve la propongo in versione integrale, per poi regalarvi una piccola squisita osservazione…  un gioiello!

da ANSA.IT :

P. A: con dl anti- fannulloni carcere

Da uno a cinque anni per certificati medici falsi

(ANSA) – ROMA, 19 MAG – La stretta sui fannulloni e sui dipendenti pubblici scorretti prevede come punizione anche il carcere.E’ quanto si legge nel testo del dl sull”ottimizzazione della produttivita’ del lavoro pubblico’ in cui per le false attestazioni o certificazioni e’ prevista una sanzione anche penale che puo’ arrivare alla ‘reclusione da uno a 5 anni’ oltre alla ‘multa da 400 a 1.600 euro’. Prevista stessa sanzione anche per il medico che concorre al falso. “

Quale sarà il vero obiettivo di questa proposta di legge?

I fannulloni?

I furbetti?

Quelli continueranno indefessi nelle loro attività, perché sono furbi!

Il vero obbiettivo è il piccolo lavoratore o lavoratrice, quell’infermiera li che va a lavoro con 39 di febbre, perché deve sfamare i suoi figli, e perché ha paura di andare in galera per colpa della follia di uno che di lavorare non ha mai provato, ma di fare leggi stupide e piccole non è mai sazio!

E’ il piccolo impiegato piegato dalla mobbing, dallo stipendio da poverello, vessato da ogni utente dietro un vetro di uno sportello, stressato da una vita di rinunce, soprusi e angherie il vero bersaglio!

L’obbiettivo è la produttività?

ahahah

NO!

L’obbiettivo è il suo EGO!

L’obiettivo è la sua carriera ed allora.. TUTTI IN GALERA ed affidiamo la nostra progenie a questi politicanti da circo!

:bandit:  :ninja:

1 Maggio: i veri EROI

Scritto da Bafan The original aprile - 30 - 2009


Versione originale

incorporato da Embedded Video

YouTube Link 

Versione reale!!!

Un grazie a YOUTUBE a a tutti quanti condividono la musica che hanno dentro unita alle immagini che sentono dentro! :wink:

The BafanGroup

BafanTV

ECCEZIONALE ESCLUSIVA:

Direttamente da Sanremo, ecco il video ORIGINALE del duetto tra Gigi D’Alessio e Loredana Bertè, prima che la censura lo doppiasse

Ringraziamo per l’eccezionale rivelazione la Sora Cesira

Attenzione: E’ difficile riuscire ad ascoltare il brano per intero.. Provoca lacrime agli occhi!

Staff


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